BEJA, DIOCESI DI

BEJA, DIOCESI di. - Città del Portogallo, nella provincia di Alemtejo, sopra un ripiano a 300 m. di alt., con ca. 15.000 ab. B. fu eretta in diocesi, suffragante d'Evora, il 10 giugno 1770: è l'antica città Pax Iulia, Pax Augusta, Badajoz (v.). Si ignora quando vi fu introdotto il cristianesimo. Sotto Teudis, re dei Visigoti (531-48) era sede vescovile, governata da Arpingio, conosciuto per il suo commentario all'Apocalisse. I vescovi di B. assistettero ai Concili tolemani. La sede comparve sotto gli Arabi nella metà del sec. VIII; ancora nel secolo seguente vi esisteva tuttavia il cristianesimo, poiché nell'851 subì il martirio a Cordova Sesinando, nativo di B. Fu riconquistata nella seconda metà del sec. XII, e vi rifiò la vita cristiana, ma non si pensò per lungo tempo di restaurare la sede, di cui era scomparsa perfino la notizia della esistenza. Fu nominato primo vescovo Emmanuele de Cenaculo (1770-1802), che creò istituzioni di studio, fondò una biblioteca e un'accademia ecclesiastica col fine di preservare la religione. Il bel collegio di S. Sesinando è palazzo episcopale e seminario, quest'ultimo fondato nel 1884. La diocesi conta 258.595 cattolici, 108 parrocchie, 42 sacerdoti diocesani e 3 regolari (1949).

BIBL.: F. de Almeida, Historia da Igreja en Portugal, I, Coimbra 1910, pp. 120-21; IV, ivi 1922-26 (v. indici); J. Pérez de Urbel, s. V. in DHG, VII, coll. 481-84. Giovanni Meseguer