BEKTÄŠIJJAH. - dervisci (v.) il cui eponimo è il santo musulmano Hāġī Bektāš Valī. Secondo notizie leggendarie egli sarebbe nato a Nišāpūr e sarebbe stato discepolo di Ahmed Jesevi. Sotto il sultano Örhan (1326-59) avrebbe convertito all'Islam i giannizzeri. Non pare che egli sia stato il fondatore dell'Ordine che poi prese il suo nome. I b. appaiono con chiarezza nella storia dagli inizi del sec. XVI. Il movimento religioso che trova col bektāšcisimo la sua sistemazione nell'occidente turco, risale ad antica data e i Qizilbāš (teste rosse) nell'Asia Minore orientale e nel Curdistan, e gli 'Alī Iḥāḥ (divinizzatori di 'Alī) in Persia professano dottrine molto simili a quelle dei B.
Nella dottrina b. sopravvive l'idea sufca (v. SOFISMA) dell'originale eguaglianza di tutte le religioni e dell'inutilità del culto esterno. Molti elementi cristiani, gnostici e perfino pagani (sciamanistici) rendono ancor più variopinto il quadro delle dottrine di questa singolare setta. Benché essi si proclamo spesso su unanti, sono in realtà sciiti estremi: riconoscono dodici Imām e le tombe dei santi sono talmente venerate che le devozioni fatte innanzi ad esse sostituiscono perfino la preghiera rituale. Venerano una specie di trinità (Allāh, Mohammed, 'Ali) e nelle assemblee, che hanno luogo nel mejdān (a'rena) o sala di riunione nel convento) celebrano una specie di agape sacra in cui distribuiscono pane, vino e formaggio. Confessano i loro peccati ai superiori e ne ricevono il perdono. La proibizione di bere il vino e il velo delle donne sono aboliti. Alcuni di essi vivono in celibato, anzi sembra che il celibato sia stato la loro regola primitiva.
I B. hanno adottato la mistica dei numeri e delle lettere dell'alfabeto e tengono in alto conto le opere di Fažlullāh (fondatore della setta cabbalistica dei hurūfī). Ammettono anche la metempsicosi.
L'Ordine era diretto da un gran maestro che risiedeva nella casa madre a Hâggi Bektâš (fra Kiršehir e Cesarea). La carica non era ereditaria, ma negli ultimi tempi s'era costantemente trasmessa di padre in figlio. Il superiore di ciascun convento (tekhieh) si chiama Bâbâ, il semplice derviscio si chiama mûrid e il fratello laico mûntesib. I B. avevano anche delle vesti speciali (mantello bianco, berretto a spicchi, ecc.). La loro importanza politica era basata sulla loro stretta unione con i giannizzeri, tanto che essi presero parte a numerose rivolte di questo turbolento corpo, la cui soppressione nel 1826 per ordine del sultano Mahmûd II fu per i B. un grave colpo; gran numero di conventi furono distrutti e numerosi capi condannati a morte. Man mano però l'Ordine si risollevò ed ebbe una notevole fioritura, finché la Repubblica turca gli diede il colpo di grazia con l'abolizione delle tekhieh e degli Ordini religiosi (1925).
Bibl. (babilonese «signore»). - BA'ALBEK (v.), Marduk (v.). Il dio Enlil, «signore delle terra», prima della dinastia babilonese di Hammurapi aveva il titolo di B.: era il «signore» che possedeva le tavolette del destino. HAMMURABI (HAMMURAPI) (v.) fece abbattere dai suoi teologi la supremazia di Enlil, al cui posto subentrò Marduk, ereditando il titolo di B.
Daniele (14, 1-21) svelò la frode dei sacerdoti di B.-Marduk al re di Babel; Geremia predice la fine del dio babilonese (5, 1-44).
Bibl. I (ALBERTO, ADALBERTO), re d'UNGHERIA. - Regnò dal 1060 al 1063. Successe al fratello Andrea I, contro cui si era ribellato e che aveva sconfitto a Mosony. Soffocata nel sangue l'ultima ribellione pagana, si dedicò allo sviluppo economico del paese. Fondò un'abazia benedettina a Szekszard. Sconfitto a sua volta nel 1063 da Enrico IV, che sosteneva i diritti di Salomone, figlio di Andrea I, morì poco dopo.
Bibl. II il Cieco, re d'UNGHERIA. - Regnò dal 1131 al 1141. Figlio del principe Álmos, mentr'era ancora fanciullo fu fatto accecare da re Kálmán dal Libro, in seguito ad un tentativo di Álmos di usurpare il trono. Divenuto re, fece uccidere, per istigazione della moglie Elena, 68 aristocratici, fedeli al pretendente Boris e sospetti di avere avuto parte nel suo abbandonamento. Durante i suoi dieci anni di regno riuscì a mantenere l'ordine e la pace in Ungheria, che ingrandì con l'occupazione del territorio fra la Sava e la Drina. Educato dai Benedettini, sostenne sempre gli interessi della Chiesa. Morì all'età di 32 anni.
V. Bela I, re d'Ungheria
Alessandro AdriandiniBibl. III, re d'UNGHERIA. - Regnò dal 1172 al 1196. Figlio di Géza II, trascorse la giovinezza alla corte dell'imperatore di Bisanzio, Manuele Comneno, con il titolo di «despotes», cioè di successore al trono, diritto che perdette quando Manuele insperatamente ebbe un figlio. Salito sul trono d'Ungheria fra la generale diffidenza, in conseguenza della sua educazione bizantina, riuscì a vincere tutte le prevenzioni e si mantenne fedele alle tradizioni familiari sostenendo sempre gli interessi dell'Ungheria e della Chiesa. Durante il suo regno nuovi Ordini religiosi si stabilirono nel paese, diffondendovi soprattutto la cultura francese. Numerosi furono pure i sacerdoti ungheresi che si recarono a studiare a Parigi. B. scelse nelle file dei monaci il personale della cancelleria reale, gli ambasciatori ed i legislatori. Monaci furono gli educatori dei principi di sangue e gli storiografi della dinastia, fra cui quell'"Anonymous Belac Regis Notarius", che ci lasciò la prima cronaca ungherese, le Gesta Hungarorum.
V. Bela I, re d'Ungheria
Alessandro AdriandiniBibl. IV, re d'UNGHERIA. - Regnò dal 1235 al 1270. Salito sul trono, aveva appena finito di risibile l'ordine politico ed economico e l'autorità regale, grandemente scossi durante il regno del padre Andrea II, quando nel 1241 dovette far fronte all'invasione tartara che lo costrinse a rifugiarsi in Dalmazia. Il dominio tartaro durò appena un anno ma lasciò tracce tremende in Ungheria. Con immensa forza d'animo e con salda fede nell'aiuto divino, B. iniziò l'opera di ricostruzione, per la quale trovò un valido appoggio nella S. Sede e nella Chiesa ungherese. Sostenne il movimento degli Ordini mendicanti; vide anche di buon occhio ed aiutò la formazione dei Paolini. Furono sue figlie la b. Cunegonda (Kinga), s. Margherita e la b. Iolanda.
V. Bela I, re d'Ungheria
Alessandro AdriandiniBibl.
V. Bela I, re d'Ungheria
Alessandro AdriandiniBibl. VI, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. VII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. VIII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. IX, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. X, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XI, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XIII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XIV, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XV, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XVI, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XVII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XVIII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XIX, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XX, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXI, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXIII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXIV, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXV, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXVI, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXVII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXVIII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXIX, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXX, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXXI, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXXII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXXIII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXXIV, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXXV, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXXVI, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXXVII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXXVIII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XXXIX, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XL, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XLI, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XLII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XLIII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XLIV, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XLV, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XLVI, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XLVII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XLVIII, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XLIX, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XL, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XLI, re d'Ungheria. - Alessandro Adriandini
Bibl. XLI, re d'Ungheria.