BELCASTRO. - Città già vescovile della Calabria, sulle pendici sud-orientali della Sila, tra Catenzano e S. Severina.
I vecchi cronisti calabresi ne hanno fatto la patria di S. Tommaso d'Aquino, il cui padre, Landolfo, aveva il titolo di conte di B.; ma i loro argomenti sono tutt'altro che solidi. Il Barrio ne assegna la fondazione a Filottete; compare solo durante la dominazione bizantina, con il nome di Καλλιπολίς, latinamente *Bellicastrum* o anche *Genecocastrum*. Dai Bizantini fu elevata a diocesi nella seconda metà del sec. IX, come risulta dalla *Notitia III*, della *Diatiposi* di Leone VI il Filosofo, che ne fece una suffraganza di S. Severina, non potendosi in alcun modo sostenere che la Καλλιπολίς, ivi ricordata corrisponda a Callipoli di Puglia. Si trattava di una diocesi di poena e tità, perché oltre la cittadina di B., che non ha mai superato i 3.000 a., non aveva che il villaggio di Villa Aragona, detto anche Andali, abitato più tardi da Albanesi. Nel 1818 fu soppressa con la bolla *De utiliori* e il suo territorio incorporato a S. Severina.