BELLATI, ANTONIO FRANCESCO. - Oratore e scrittore n. a Camporeggiano in Garfagnana il 2 nov. 1665. Entrato a Bologna nella Compagnia di Gesù il 24 maggio 1681, insegnò lettere per cinque anni a Parma nel collegio dei Gesuiti, ma dopo gli studi teologici fu applicato alla predicazione nella quale gli arrise per alcuni anni e in numerosi pulpiti d'Italia un notevole successo dovuto al suo talento oratorio. Ritiratosi dal ministero pastorale per mancata salute, insegnò in privato a Ferrara, dove fu associato all'Accademia degli
Arcadi con il nome di Ascreo Larissimo. Finì la sua vita a Piacenza dove fu rettore del collegio della Compagnia il 1° nov. 1742.
Come scrittore il Mazzuchelli lo giudicava uno dei più colti e più tersi che la Compagnia avesse avuto in Italia. La sua opera letteraria (cf. Sommervogel, I, coll. 1255-59; VIII, coll. 1887-88) si compone principalmente di prediche, panegirici, orazioni funebri e anche trattati ascetici, alcuni dei quali (Le obbligazioni di un marito cristiano, Padova 1711; Arte di raccomandarsi a Dio o sia la virtù dell'orazione, Piacenza 1731), ebbero varie edizioni e traduzioni. Una edizione completa delle sue opere uscì a Venezia in 4 voll. (1742-47) e quasi contemporaneamente un'altra a Ferrara (1744-47) curata da Andrea Barotti. Quest'ultima in testa al IV volume porta una Vita del B.