BELLI, VALERIO

BELLI, Valerio. - Glittico e medagliata, n. nel 1468 a Vicenza (per cui fu denominato Valerio Vicentino, m. ivi nel 1546, dopo aver lungamente soggiorato a Roma ed a Venezia.
BELLI, Valerio. - Glittico e medagliata, n. nel 1468 a Vicenza (per cui fu denominato Valerio Vicentino, m. ivi nel 1546, dopo aver lungamente soggiorato a Roma ed a Venezia.

La permanenza a Roma ebbe su di lui grande influenza, poiché gli permise di liberarsi dal gusto quotatocentesco per la prospettiva (croce di cristallo del Victoria and Albert Museum di Londra) e di accostarsi invece ad un manierato decorativismo rinascimentale. Oltre a vari lavori d'intaglio, in cristallo ed in pietre dure, derivati da artisti del tempo ed andati perduti, oltre a numerose medaglie coniate, dal 1525 al 1532 lavorò ad una cassettina d'argento con intagli in cristallo, commessagli da Clemente VII, che rappresenta il suo capolavoro, per l'esecuzione fine ed accurata e per l'abile movimento di masse (Firenze, palazzo Pitti).

BIBL.: A. Magrini, Sopra 50 medaglie di V. B., Venezia 1871; Anon., s. V. in Thieme-Becker, III, pp. 249-50; G. Zorzi, Come lo studio di V. Trento, in L'arte, 18 (1915), pp. 253-57; id., Alcuni rilievi sulla vita e le opere di V. B., ibid., 23 (1920), pp. 181-94.