BELLOY, JEAN-BAPTISTE, de. - Cardinale, n. il 9 ott. 1709 a Morangles (Oise), m. il 10 giugno 1808 a Parigi. Vescovo di Glandève dal 1752 al 1755, quando passò alla sede di Marsiglia dove rimase fino alla soppressione del vescovato, nel 1801, quando in obbedienza al concordato comunicò le dimissioni allo Spina. Il ministro degli affari ecclesiastici di Napoleone, Portalis, intendeva dargli sebbene vecchissimo
la sede arcivescovile di Aix, ma il primo console lo designò arcivescovo di Parigi, sede di cui B. prese possesso nell'apr. 1802. Napoleone ebbe per il B. grandissima stima e lo nominò senatore nel sett. 1802, dichiarando che «il cittadino B. è stato per cinquanta anni di attività episcopale il modello della Chiesa gallicana. Trovandosi a capo della prima diocesi della Francia, egli ci offre l'esempio di ogni virtù apostolica e civile». Nel genn. 1803 Pio VII creò B. cardinale con il titolo presbiteriale di S. Giovanni a Porta Latina. La nomina a cardinale fu accolta con giubilo dal popolo parigino, poiché dal 1729, anno in cui era morto il card. de Noailles, nessun arcivescovo di Parigi era stato più insignito della porpora. Nell'autunno del 1807 l'imperatore prescelse B. a presiedere il collegio elettorale del dipartimento della Senna, ufficio che nella sessione precedente era stato affidato a Luciano Bonaparte. Nella amministrazione della diocesi B. si distinse per le sue alte qualità di organizzatore e per il suo vivo zelo pastorale, sebbene si dimostrasse, in più di una occasione, remissivo ed arrendevole alla volontà dell'imperatore.