BENEDETTO il MORO, santo. - N. ca. il 1526 in S. Fratello presso Messina, da discendenti di antenati schiavi, condotti in Sicilia dall'Africa, e fu affrancato. Già tra i compagni, con i quali pascolava il gregge, era chiamato il « Santo Moro » per la sua indole angelica e per il colorito nativo. Avido di penitenza, si ascrisse all'istituto degli Eremiti di Girolamo Lanza, cui successe come superiore. Nel 1562, soppresso l'istituto da Pio IV, passò tra i Frati Minori, nel convento di S. Maria di Gesù in Palermo, esercitando umilmente l'ufficio di cuoco. Severo con se stesso, era tutto amorevolezza per i confratelli, che, ammirati di tanta virtù, nel 1578 lo elessero, sebbene converso, guardiano, poi vicario e maestro dei novizi nello stesso convento, dove morì il 4 apr. 1589. Fu canonizzato da Pio VII il 24 maggio 1807, e Palermo lo scelse quale patrono, sin dal 1652. La sua festa ricorre il 4 apr.
BENEDETTO IL MORO, SANTO
BIBL.: B. Nicolosi, Vita di s. B. di San Fratello, Palermo 1907; G. da Capistrano, Vita di s. B. di San Fratello, Roma 1908; C. Michelessis-E. Fermendzin, Annales Minorum (continuati da L. Wadding, XX, ed. Quaracchi 1933, pp. 64, 429-36; XXI, ivi 1934, pp. 139-40; XXII, ivi 1934, pp. 30-31, 251-75). Ferdinando Diotallevi
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“BENEDETTO IL MORO, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 738. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/benedetto-il-moro-santo.