Enciclopedia Cattolica vol. II, 1949 Storia, storici e biografie varie Storici, biografie varie

BENTIVOGLIO

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BENTIVOGLIO, GUIDO, card. - Ritratto dipinto da A. Van Dyck. Firenze, galleria Pitti.
BENTIVOGLIO, GUIDO, card. - Ritratto dipinto da A. Van Dyck. Firenze, galleria Pitti.

BENTIVOGLIO. - Famiglia bolognese ricordata fin dal principio del sec. XIII; già sulla fine del secolo e sul principio del seguente alcuni dei suoi membri, più o meno legati ai Popoli e di parte guelfa si trovano implicati nelle diverse fazioni e vicende della città. Si opposero nel 1354 alla signoria di Giovanni di Oleggio e dovettero esulare. Rientrarono a Bologna con il card. Albornoz nel 1360. Nel febbr. 1401 GIOVANNI I si proclamò signore della città, ma fu trucidato l'anno seguente e la sua parte costretta ad esulare. Troviamo nel 1420 suo figlio ANTON GALEAZZO di nuovo signore, che durò sino al 1435 quando fu mandato a morte dal legato pontificio. Suo figlio ANNIBALE risollevò le sorti della famiglia nel 1443 ma fu ucciso nel 1445 a tradimento per opera dei Canetoli. Però nel 1446 SANTE, suo parente, divenne signore e nel 1447 stipulò con Nicolò V in nome di Bologna quella convenzione con la S. Sede che durò sino all'invasione napoleonica. Con lui si sviluppa quel rinnovamento edilizio che assurse a particolare splendore sotto GIOVANNI II figlio di Annibale, successo a Sante nel 1462. Giovanni senza prendere ufficialmente la signoria governò per lunghi anni Bologna con grande fasto e prestigio, tenuto in alta considerazione dai potentati d'Italia. Alienatosi poi l'amore dei cittadini per alcuni atti di crudeltà, Giovanni si trovò isolato contro gli eserciti di Luigi XII e di papa Giulio II, sicché nel 1506 dovette lasciare la sua città con la famiglia e morì scomunicato a Milano nel 1508. La famiglia tentò invano più volte di rientrare a Bologna e si stabilì a Ferrara.

Bibliografia2 opere
BIBL.: A. Sorbelli, s. v. in Enc. Ital., VI, p. 656 sgg.; C. M. Adv. The B. of Bologna, Londra 1937.

Dopo l'esilio a Ferrara uscirono dalla famiglia B. quei prelati che le conferirono nuovo lustro. Primo e più illustre fra essi fu: GUIDO, n. a Ferrara il 4 ott. 1579; studiò legge a Padova e vi ebbe maestro di scienze, com'egli stesso attesta, Galileo Galilei. Eletto da Clemente VIII cameriere segreto nel 1587, si portò ben presto a Roma dove ebbe i favori di Paolo V, il quale lo inviò nunzio in Fiandra nel 1607; tornato di là nel 1615, passò alla nunziatura di Parigi l'anno seguente e non la lasciò che nel 1621 quando fu creato cardinale. Ebbe largo credito in Curia quale protettore del regno di Francia e capo della Inquisizione, sinché morì il 7 sett. 1644 durante il Conclave radunato per la morte di Urbano VIII. Particolarmente inclinato agli studi storici, scrisse in 24 libri la storia Della guerra di Fiandra dal 1559 al 1607 (Colonia 1632-36) e le Relazioni in tempo delle sue nunziature (Anversa 1629); finalmente, nel 1642, quelle sue Memorie viva pittura della vita curiale del suo tempo e ricche di notizie che ne documentano le vicende. Per questi suoi scritti, che furono più volte ristampati, il B. viene annoverato fra i migliori scrittori dell'età sua.

BENTIVOGLIO - Monumento ad Annibale II B. creto nel 1458, con la scritta che ricorda la sua uccisione nel 1445. Opera di scultore lombardo del sec. XV - Bologna, chiesa di S. Giacomo Maggiore.
BENTIVOGLIO - Monumento ad Annibale II B. creto nel 1458, con la scritta che ricorda la sua uccisione nel 1445. Opera di scultore lombardo del sec. XV - Bologna, chiesa di S. Giacomo Maggiore.
Bibliografia4 opere
BIBL.: Pastor, XIII, XIV, passim; A. Belloni, Il Seicento, Milano s. d., p. 358 sg.; H. J. Elias, La nonciature de G. B., archevêque de Rhodes, à Bruxelles (1607-1613), in Bulletin de l'Inst. belge de Rome, 8 (1928), pp. 273-81; R. Di Tucci, Il cardinale G. B. e i suoi rapporti con la Repubblica di Genova, Genova 1934.

Pio Paschini

MARCO CORNELIO

N. a Ferrara il 27 marzo 1668, m. a Roma il 30 dic. 1732; laureatosi in patria e riformatore di quello Studio, occupò in seguito vari uffici nella Curia; poi il 21 ott. 1711 fu inviato da Clemente XI nunzio in Francia, dove molto dovette adoperarsi per far accettare la famosa bolla Unigenitus. Calunniato presso il reggente dovette essere richiamato e fu creato cardinale il 29 nov. 1719. Nel luglio 1726 fu nominato ambasciatore di Spagna presso il Papa e si adoperò per la creazione a cardinale di Emanuele infante di Portogallo.

Con lo pseudonimo di Selvaggio Porpora, pubblicò a Roma nel 1729 la sua traduzione in versi sciolti della Tebaide di Stazio, che è la terza traduzione italiana poetica dal latino, dopo quelle del Caro e del Marchetti. Tutti i critici del Settecento furono concordi nel sentenziare che Stazio era divenuto nella traduzione del B., per dirla con lo Zeno, « sublima senza gonfiezza, grande senza sproporzione, soave senza mollezza ». E veramente la Tebaide del B. è una Tebaide settecentesca; « rifatta - scrive il Calcaterra - secondo i gusti del primo Settecento, da un poeta che l'aveva rivissuta a traverso il suo amore letterario per il Tasso e per l'Ariosto, e che voleva continuare la tradizione epica della sua Ferrara ». È una leggenda che il card. B. avesse comperato dal Frugoni questo lavoro e lo avesse pubblicato per suo: lo stesso Frugoni più volte dichiarò al suo primo biografo di non avere avuto parte alcuna nella traduzione della Tebaide.

Bibliografia2 opere
BIBL.: G. A. e L. Barotti, Memorie di letterati ferraresi III, Ferrara 1793; C. Calcaterra, Introduzione alla Tebaide di Stazio trad. da C. B., Torino 1928.

Giulio Natali

ANNIBALE

Arcivescovo, n. nella prima metà del sec. XVII, m. il 21 apr. 1663. Si distinse da giovane per la sua produzione poetica in volgare, di cui a noi è rimasto soltanto Applausi poetici in lode di Lionora Barroni. Nel 1644 fu nominato arcivescovo titolare di Tebe.

Bibliografia2 opere
BIBL.: F. S. Quadrio, Della storia e della ragione di ogni poesia, II, Milano 1741, p. 518; Mazzucchelli, II, II, p. 867.

Emma Santovito

DOMENICO

Generale pontificio, n. dalla nobile famiglia B. in Bologna il 3 luglio 1781, m. a Roma il 26 dic. 1851. Ammesso nel 1805 col grado di sottotenente nel corpo delle guardie d'onore del viceré d'Italia Eugenio Beauharnais, e quindi come capitano nel 2° reggimento cacciatori italiani, prese parte a tutte le campagne napoleoniche fra il 1808 ed il 1814. Caduto l'impero e tornato in patria, il 28 giugno 1815 prendeva servizio come tenente colonnello del 1° reggimento dei carabinieri pontifici. Per la gagliarda difesa della piazza e guarigione di Rieti, contro la colonna Sercognani, ebbe la promozione a colonnello e in seguito fu posto alla testa del corpo dei carabinieri riorganizzato in un reggimento. Nella primavera del 1848 resse per breve tempo il dicastero delle Armi, ma, soldato fedelissimo, dopo i torbidi del seguente novembre si ritirò a vita privata. - Vedi T'av. LXXXII.

LA FAMIGLIA BENTIVOGLIO AI PIEDI DELLA VERGINE IN TRONO Dipinto di Lorenzo Costa (1488) - Bologna, chiesa di S. Giacomo Maggiore.
Tav. LXXXII LA FAMIGLIA BENTIVOGLIO AI PIEDI DELLA VERGINE IN TRONO Dipinto di Lorenzo Costa (1488) - Bologna, chiesa di S. Giacomo Maggiore.(fot. Alinari)
Bibliografia2 opere
BIBL.: P. Pagliucchi, I castellani di Castel S. Angelo, II, Roma 1928, pp. 187-89; P. Dalla Torre, Materiali per una storia dell'esercito pontificio, in Ross. stor. del Risorg., 27 (1941), p. 71.

Paolo Dalla Torre

Informazioni sulla voce

Di Pio Paschini, Giulio Natali, Emma Santovito, Paolo Dalla Torre

Fonte Pio Paschini: firma a stampa; Giulio Natali: firma a stampa; Emma Santovito: firma a stampa; Paolo Dalla Torre: firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), coll. 1359–1361.

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vol. 2, coll. 1359–1360
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Paschini, Pio, et al. “Bentivoglio.” In Enciclopedia Cattolica, vol. II, coll. 1359–1361. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/bentivoglio.

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Paschini, Pio, et al. “Bentivoglio.” Enciclopedia Cattolica, vol. II, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1359–1361. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/bentivoglio.

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