BERLIÈRE, URSMER. — Benedettino, n. il 3 sett. 1861 a Gosselies, m. il 28 ag. 1932 nell’abbazia di Maredsous. Dopo aver frequentato il collegio del S. Cuore a Charleroi ed il seminario di Bonne-Espérance, entrò a Maredsous, ed il 15 ag. 1882 emise i voti monastici.
Nel 1890 cominciò la pubblicazione del Monasticon belge, condotta a termine nel 1928-29. In questa monumentale opera divisa in quattro parti ove di ogni abbazia e priorità sono indicate le fonti storiche, nonché i nomi degli abati e dei priori corredati di dati biografici, il B. dimostra di essere un degno continuatore dei Maurini per le province belghe, e completa e rettifica la Gallia Christiana. Fu assiduo collaboratore della Revue bénédictine che diresse per lungo tempo, e per la quale redigeva il Bulletin d’histoire bénédictine. Fondatore e primo direttore dell’Istituto storico belga di Roma, lavorò con appassionata lena sulle carte dell’archivio Vaticano. Tra le opere basate su documenti vaticani la più importante è certo quella sulle suppliche di papa Clemente VI, con una preziosa introduzione sull’organizzazione della Curia pontificia. Speciale favore incontrò per l’importanza della sintesi e la chiarezza dell’esposizione il volume: L’ordre monastique des origines au XIIe siècle (Maredsous 1912), ristampato e tradotto in italiano, presentato come Conférences, ma che è assai più che un gruppo di conferenze. Illumina assai su quello che fu lo spirito animatore della vita monastica l’altro volume: L’ascèse bénédictine des origines à la fin du XIIe siècle (Parigi 1927).