BERNANDOS, GEORGES. - Scrittore francese di romanzi, novelle e saggi, n. a Parigi il 20 febbr. 1888, m. a Neuilly-sur-Seine il 5 luglio 1948. Proveniente da ambienti cattolici, egli ispirò la sua opera ad una concezione religiosa della vita, ad un cattolicesimo sentito, ma affermato con una forza troppe volte smodata e violenta. Il suo primo romanzo, Sous le soleil de Satan, che può dirsi il romanzo della vita interiore, pubblicato nel 1926 con enorme successo, nasce in fondo dalla tragica reazione a quel facile ottimismo che si era prodotto nel primo dopoguerra. È la strana storia d'un sacerdote, l'abate Donisson, che pur visitato e perseguitato da Satana, raggiunge una santità che i superficiali hanno facilmente paragonata a quella del santo curato d'Ars anche per il suo particolare dono di leggere nelle anime e indurle alla piena confessione delle colpe più occulte. L'imposture (1927) segue la via segnata da questo primo romanzo accentuandone stranezze e audaci, mentre La joie (1929) ci presenta la figura d'una ragazza elevata ad un eccezionale stato mistico. Seguono La grande peur des bien-pensants (1931), focosa e intemperante satira politico-sociale, Noël à la maison de France (1933), Jeanne relapsé et sainte (1934), Un crime, che si riallaccia al primo romanzo e vuole colpire con ritratti satirici ed esagerati l'indifferenza dinanzi al bene e al male, nonché l'impossibilità di poterli seguire entrambi contemporaneamente. Le jour-nal d'un curé de campagne del 1936 c'introduce in un ambiente più accessibile, in cui il soprannaturale diventa più intimo e profondo; il modesto parroco di campagna si dimostra vero clinico delle anime, soprattutto della propria, e ne risolve i problemi spirituali con delicate sicurezza. Nel 1938 il B. pubblicò un volume di saggi, Les grands cimetières sous la lune, molto parziale nei suoi giudizi politici, mentre fin dal 1927 aveva pubblicato La vie de S. Dominique e nel 1928 una raccolta di novelle, Madame d'Argent. Durante l'occupazione tedesca andò in volontario esilio in America. Dello stesso periodo sono Nous autres français, e Lettre aux anglais. Dotato d'un temperamento originale e potente, privo di complicazioni erotiche e morbosi estetismi, B. ha arricchito la letteratura francese di un intenso orientamento spirituale e di un profondo senso della vita. Proveniente dalla scuola dei romanzieri cattolici (J. Barbier d'Aurevilly, Villiers de l'Isle -Adam, L. Bloy) egli sa rappresentare con pari efficacia anime sacerdotali pure, e talune molto discutibili, ed anime sataniche (alcuni critici l'hanno avvicinato a Dostojevskij), in uno stile che crea un pathos speciale e a volte un'ossessione allucinante. Al B. manca la serenità e il senso della misura: il che impone qualche doverosa riserva al suo titolo di scrittore cattolico.
BERNANDOS, GEORGES
BIBL.: F. Lefèvre, G. B., Parigi 1926; A. Tilgher, Satana nel romanzo contemporaneo; G. B., in La Cultura, 6 (1927), pp. 12-16; K. Pfleger, Aufstieg ins Mysterium. Rückblick auf das Werk des G. B., in Hochland, 34 (1937), pp. 10-35; C. Bo, Saggi di letteratura francese, Brescia 1940, pp. 239-49; L. Estang, Présence de B., Parigi 1947; F. Casnati, G. B., in Vita e Pensiero, 31 (1948), pp. 528-33; D. Mondrone, L'anima tormentata di G. B., in La Civ. Catt., 1948, iv, p. 155 sgg. Maria Teresa Sposato.