BERNONE, BEATO

**BERNONE, beato.** - Fondatore di Cluny, n. ca. l'850 da una nobile famiglia di Borgogna, m. il 13 genn. 927. Entrò nell'abbazia benedettina di S. Martino di Autun dove era stata introdotta la riforma di S. Benedetto di Aniane. Per mezzo di B. nell'886 ca. questa riforma era estesa all'abbazia di Baume e poco dopo (800) anche a Gigny, altra abbazia da lui fondata. Andato a Roma, ottenne da papa Formoso che Gigny con le sue dipendenze fosse posta sotto la protezione e immediata giurisdizione della S. Sede. Il nome di B. è principalmente legato alla celebre abbazia di Cluny, costruita per volere del duca Guglielmo il Pio d'Aquitania e affidata alla direzione di B., che con i monaci di Baume e di Gigny, tra i quali figura S. Oddone (v.), v'introdusse anche le consuetudini di S. Benedetto di Aniane. L'atto di fondazione dell'11 sett. 900 (secondo altri 910) chiamato anche «testamento di Guglielmo il Pio» dava ai monaci libertà di scegliersi l'abate dopo la morte di B.; inoltre l'abbazia era messa alla dipendenza diretta della S. Sede e dichiarata esente dalle ingegnerie di ogni potere laico. Altri monasteri furono affidati a B., che morendo ne lasciò la cura al proprio parente Guido, che ebbe il governo di Baume e Gigny, mentre Cluny e altre dipendenze toccarono ad Oddone, il vero fondatore della centralizzazione cluniacense.

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BIBL.:** J.-H. Pignot, *Histoire de l'Ordre de Cluny*, 3 voll., Autun-Parigi 1868; E. Sackur, *Die Kluniacenser in ihrer kirchlichen und allgemeingeschichtlichen Wirksamkeit bis zur Mitte des XI Jahrhunderts*, I, Halle 1892, p. 36 sq.; G. de Valous, *Le monachisme cluniacien des origines au XVe siècle*, 2 voll., Ligué-Parigi 1935 (Archives de la France monastique, 39, 40), passim; A. Chagny, *Cluny et son empire*, 2ª ed., Ligne-Parigi 1938, pp. 26 sq., 205-206; Ph. Schmitz, *Histoire de l'Ordre de St Benoît*, I, Maredsous 1942, p. 130 sq.