BETHLEN, GÁBOR. - Principe di Transilvania, n. nel 1580 da antichissima famiglia ungherese, m. nel 1629. Trascorse la giovinezza alla corte di Sigismondo Báthory e divenne poi uno dei più fidi consiglieri di Gabriele Báthory. Dopo la fuga di questo, con l'appoggio della Turchia fu eletto principe di Transilvania. Portò l'indipendenza di questo paese a un punto tale che all'inizio della guerra dei Trent'anni poté allearsi con i Boemi per combattere l'Ungheria, col pretesto che i cattolici si preparavano a marciare contro i protestanti. Fervente calvinista ed avversario dichiarato degli Asburgo, marciò risolutamente contro l'Ungheria settentrionale, dove il protestante simo perdeva sempre più terreno ad opera del card. Pietro Pázmány. Il capitano di B., Rákóczy, riuscì ad occupare la fortezza di Kassa, trucidandovi, fra gli altri, il canonico Marco Crisino ed i gesuiti Stefano Pon-grázc e Melchiorre Grodecz («i Martiri di Cassovia»). Nella dieta tenuta subito dopo a Beszterczebánya, B. venne eletto re d'Ungheria, ma non accettò la corona. In questa stessa dieta fu decisa la secolarizzazione dei beni ecclesiastici e l'espulsione del Pázmány e dei Gesuiti dall'Ungheria. Essendo stati però sconfitti gli alleati boemi, B. fu costretto a chiedere la pace. A