BIOGENOSI

BIOGENOSI. - Con il termine b. o associazione biologica, introdotto dal Moebius nel 1877, si definisce tutto il complesso degli esseri viventi, che convivono entro uno stesso ambiente e presentano perciò scambievoli rapporti, derivanti sia dalla semplice coabitazione dello spazio, che dall'istituirsi di scambi nutritivi o di altro genere. In una b. le piante danno nutrimento ad animali vegetariani, i quali a loro volta cadono preda di animali carnivori; i vegetali autotrofi, capaci di produrre materia organica da sostanze minerali, funzionano perciò da organismi produttori, e gli animali da consumatori. Onde si svolge una completa circolazione della materia, è necessaria però la coesistenza dei cosiddetti organismi riduttori, rappresentati essenzialmente da batteri che degradano le sostanze organiche degli animali e vegetali morti, ritrasformandole in sostanze minerali utilizzabili nuovamente dalle piante.

Si dice autarchica una b. in cui i suddetti componenti son tutti rappresentati e funzionanti, e che pertanto sussiste in piena indipendenza dal mondo circostante. Sono frequenti però le b. meno sufficienti ai propri bisogni e dipendenti perciò da altre associazioni biologiche vicine: ne abbiamo esempi nelle profondità marine e nelle grotte, ove difettano i vegetali produttori. In generale, l'insieme dei viventi che popola la terra può definirsi una b. gigantesca, più o meno nettamente frazionata in associazioni biologiche minori. Fra i componenti di una b., oltre al suddetto rapporto di sopraffazione reciproca fra predati e predatori, sussiste sempre una competizione per la ricerca del nutrimento e dello spazio; per ambedue questi fatti, ciascuna specie animale o vegetale vien limitata dalle altre nella propria moltiplicazione ed espansione, fino al raggiungersi di uno stato di equilibrio, denominato equilibrio biocenotico. Questo dipende anche da influenze fisiche ambientali, ed è soggetto a frequenti fluttuazioni per il variare dei fattori che lo regolano. Una violenta rottura di un equilibrio biocenotico può essere prodotta dall'introduzione di una nuova specie, che si moltiplica eccessivamente se non trova competitori efficaci nella b.; la successiva immissione di un nemico naturale ristabilisce però uno stato di equilibrio. Su ciò si basa la cosiddetta lotta biologica, usata largamente contro gli insetti dannosi per l'agricoltura.

Una teoria matematica per lo studio degli equilibri biocenotici è stata sviluppata dal Lotka (1925) e soprattutto dal Volterra (1927).

BIBL.: L. Cuénot, La genèse des espèces animales, 3a ed., Parigi 1932; U. D'Ancona, La lotta per l'esistenza, Torino 1942.