BISTUA

BISTUA. - Ai Sinodi di Salona del 530 e 533, appare anche Andria, vescovo bestoensis ecclesiae. La sua diocesi era vasta ma molto povera; il Sinodo salontano del 533 decise di smembrarla «cum Divinitas propitata concesserit». Non consta se ciò sia anche avvenuto poiché, in seguito, le invasioni degli Avari e degli Slavi annientarono quasi completamente il cristianesimo in quelle regioni.

B. Nova era un municipio romano sul luogo dell'odierna città di Zenica (Bosnia), dove fu scoperta una celebre basilica paleocristiana a due navate (basilica gemina), mentre B. Vetus si trovava alle sorgenti del Rama presso il villaggio di Varvara. Il vescovato di B. era il predecessore della diocesi medievale bosnica.

BIBL.: D. Farlati, Illyricum Sacrum, II, Venezia 1753, pp. 162-74; M. Vanino, Prve pojave krčanstva u Bosni, Povjet lirv. zemalja Bosne i Hercegovine, Sarajevo 1942, pp. 140-42.

Stefano Draganović