sioni barbariche. Non si hanno notizie sicure circa l'erezione della diocesi di B. Molto incerto è il vescovo attribuito alla metà del sec. VIII. Solo verso la fine del sec. XI si può ricordare il vescovo Arnolfo (1087). Successivamente sono noti i vescovi Bisanzio (1113), Giovanni (1179) e due anonimi: al primo ca. il 1200 scrisse Innocenzo III, il secondo fu traslato a Mileto da Innocenzo IV nel 1252. Poi si stabilisce un elenco regolare fino al 1818, quando Pio VII uni aeque principaliter B. a Ruvo, suffraganea di Bari. Nel sec. XVI ne furono amministratori alcuni cardinali come Giambattista e Gianfrancesco Orsini, Giulio de' Medici e per due volte Alessandro Farnese.
B. ha conservato la sua curia episcopale con semimario minore; ha oltre 36.000 ab. con 15 parroccchie, 52 sacerdoti diocesani e 6 regolari. Si ricordano le abbazie di S. Leone degli Olivetani e le due femminili di S. Pietro Nuovo delle Olivetane e delle Benedettine alle Vergini.
ARTE SACRA. - Monumento principale della città è il Duomo (S. Valentino) cominciato a costruire nel 1311 sec. nel luogo medesimo dove era una chiesa benedettina dedicata all'Assunta e portato a compimento nel corso del 1200. Nella disposizione generale la grande chiesa ripete il modello del S. Nicola di Bari.
All'esterno la facciata è divisa in tre zone da due lesene che fiancheggiano il corpo centrale; questo ha uno splendido portale con archi molto adorni ed un architrave con rilievi e due grifi su colonnine sorrette da leoni. Sopra è una coppia di bifore e quindi il rosone pur esso ricco di decorazioni a rilievo. Il fianco ha sei arcate su pilastri e quindi un loggiato o matroneo composto di sei esafore con trenta colonnine. Molto ricca di decorazione anche la testata del transetto di destra con il doppio ordine di due bifore ed una grande rosa. Bellissimo anche il tratto absidale con una finestra riccamente intagliata e fiancheggiato da due campanili più volte restaurati nel corso dei secoli. L'interno imponente ed armonico, è diviso in tre navate da 8 colonne e 4 pilastri. Lo schema della pianta è a croce egiziana trasformata in un rettangolo per via delle cappelle laterali che sporgono fino alla larghezza del transetto. Bellissimi i capitelli delle colonne su cui impostano solenni archi a pieno centro. Al di sopra sei grandi bifore e quattro monofore per lato. La navata maggiore ed il transetto hanno il tetto a capriate, le navate laterali invece hanno coperture a volta ma del sec. XVIII. Nell'interno del Duomo hanno lasciato testimonianze notevoli della loro attività alcuni artisti pugliesi della città romanica. Primo fra tutti quel Nicola «magister et sacerdos» che a ridosso del pilastro di destra presso il presbiterio scolpiva nel 1220 il bellissimo ambone, e quindi quel Bonifacio che nel 1240 scolpiva il pergamo ove il rilievo è rinvigorito da incastri di vetri colorati, e infine quel Gualtiero da Foggia che qualche anno più tardi scolpiva il ciborio di cui rimangono solo alcune graziose colonnine ed una cornice oggi balaustra del seicentesco sepolcro del card. Fabrizio Carafa.
Interessante la cripta vasta quanto la nave trasversa e divisa in quattro navate da 30 belle colonne. Nel tesoro si conservano alcuni reliquiari e arredi sacri di pregio. Attiguo alla Cattedrale è il seminario e il palazzo vescovile ove sono raccolti frammenti di scultura romanica. La chiesa di S. Francesco costruita negli ultimi anni del sec. XIII conserva la primitiva facciata con il portale ad ogiva e sopra una trifora con l'arco mediano più alto dei laterali. La chiesa di S. Domenico invece è quattrocentesca. Di qualche interesse per la storia dell'architettura sono anche la chiesetta di S. Valentino probabilmente fondata nel sec. XII, e l'abbazia di S. Leone. È questa una costruzione che vanta origini molto remote (sec. III). Fino al 1300 l'ebbero i Benedettini poi gli Olivetani e quindi i Francescani. Le sue parti più antiche risalgono al sec. XIII e al XIV. Ha finestre ed arco trionfale ad ogiva e, nell'abside, una interessante serie di affreschi trecenteschi. Il campanile invece è del Duecento, mentre il chiostro fu costruito nel primo venticinquantino del Cinquecento.
Fra le costruzioni chiesastiche dell'età barocca è opportuno rammentare, oltre la chiesa di S. Gaetano e quella del Crocefisso, anche la chiesa di S. Francesco di Paola rifatta nel 700 con il suo alto campanile.
A B. s'incontrano di frequente interessanti edifici civili medievali, e del Rinascimento. Fra questi ultimi sono da ricordare la palazzina Grottola, con un piano terreno a bugnato e quindi una loggia a due arcate; il palazzo Sylos Labini con il bel portale quattrocentesco ed il palazzo Sylos Calò.