BLASS, FRIEDRICH

BLASS, FRIEDRICH. - Filologo classico e neotestamentario, n. a Osnabrück il 22 genn. 1843, m. a Halle il 5 marzo 1907. Libero docente di filologia classica a Königsberg nel 1874, ne fu professore ordinario a Kiel dal 1876 e a Halle dal 1892. Ellenista dottissimo, illustrò l'oratoria ellenistica da Alessandro ad Augusto (Berlino 1865), indi l'oratoria attica (3 voll., Lipsia 1868-80; 2ª ed. 1887-98). Pubblicò nella col-

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(per cortesia del dott. B. Depenhart) BLAKE, WILLIAM - Illustrazione per il Libro di Giobbe. Disegno acquerellato.
lezione Teubner (Lipsia) il testo critico di molti oratori attici e di altri classici greci. Critico acuto, ma talora avventuroso, le sue ricostruzioni testuali sono spesso arbitrarie. Espose i suoi principi in Hermeneutik und Kritik, Paläographie, Buchwesen und Handschriftenkunde (Handbuch der klassischen Altertumswissenschaft, di I. Müller, I, Monaco 1886, 2ª ed. 1892). Rifuse la prima parte (fonetica e morfologia) della grammatica di R. Kühner (3ª ed. 1890-92).

Dedicatosi all'illustrazione filologica-critica del Nuovo Testamento diede una soluzione originale, ma caducata, al problema testuale degli scritti di Luca, che disse editi in doppia redazione autentica.

Vide la prima redazione degli Atti nel testo occidentale (« forma romana »), e, nel testo canonico invalso, una rielaborazione, più concisa ed elegante, fatta da Luca dopo il suo ritorno in Oriente (Acta Apostolorum sive Lucae ad Theophilum liber alter: Editio philologica apparatus critica, commentario perpetuo, indice verborum illustrata, Gottinga 1895; Acta Apost... secundum formam, quae videtur, romanam, Lipsia 1896). Nel 3º Vangelo (Evangelium sec. Lucam sive Lucae ad Theophilum liber prior secundum editionem, quae videtur, romanam, ivi 1897), invece, il testo occidentale sarebbe una rielaborazione che Luca fece a Roma. L'ipotesi di B. sugli scritti lucani è stata adottata, in tutto o in parte, da J. Dräsecke, O. Zöckler, E. Nestle, J. Belser, J. Haussleiter, E. Grafe, Th. Zahn, H. Vogels, V. WEBER, MAX, F. C. Conybeare, G. Salmon, D. Plooy; ma dalla maggior parte dei critici fu ed è rigettata.

Nella questione sinottica, B. sostiene la « mutua dipendenza » Marco-Luca-Matteo (Die Entstehung und der Charakter unserer Evangelien, Lipsia 1907). Architettò anche una teoria sul ritmo della prosa letteraria (Die Rhythmen der aritischen Kunstprosa, ivi 1901; Die Rhythmen der asiatischen und römischen Kunstprosa, ivi 1905), sulla cui base illustrò il testo di Hebr. (Barnabau, Brief an die Hebräer, Halle 1903) e vari passi di epistole paoline. Pubblicò un'edizione critica del I e del IV Vangelo greco (Evang. sec. Ioannem cum variae lectionis delecta, Lipsia 1901; Evt. sec. Matthaeum..., ivi 1902). La sua grammatica del greco del Nuovo Testamento (Gottinga 1896, 2ª ed. 1902) fu ampliata da A. Debrunner (ivi 1921; 6ª ed. 1931, 7ª ed. 1943). Protestante « conservatore », combatté la tendenza « liberale » o razionalista (Die Heilige Schrift und die Evangelische Kirche, Berlino 1900, 2ª ed. 1902).

BIBL.: W. Crönert, P. B., in Biographisches Jahrbuch für die Altertumswissenschaft, 32 (1900), pp. 1-32; E. Jacquier, Actes des Apôtres, Parigi 1926, pp. 121-36.

Antonino Romeo

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“BLASS, FRIEDRICH.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 990. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/blass-friedrich.