BOCCARDI, GIOVANNI E FRANCESCO, FIORENTINI

BOCCARDI, GIOVANNI e FRANCESCO, fiorentini.
BOCCARDI, GIOVANNI e FRANCESCO, fiorentini.

GIOVANNI, miniatore, n. nel 1460 fu allievo di Zanobi di Lorenzo. La sua opera venne molto apprezzata e gli furono commessi numerosi lavori anche fuori Firenze.
Tra i più importanti sono i numerosi codici che mi-niò tra il 1509 e il 1523 per Montecassino. Contem-poraneamente eseguiva miniature per l'Opera del Duo-mo di Firenze (1511-18), per la chiesa di S. Lorenzo (1514), per S. Spirito, per la Badia Fiorentina, per S. Pietro di Perugia (1518), per l'Opera del Duomo di Siena (1519). Le sue opere più raffinate sono quelle dei 3 voll. delle Pandette (1526, Bibl. Naz. di Firenze).
Il B. anche nelle opere tarde rimase quattrocentesco; ma nei confronti ATENE (v.), ebbe una sua originalità per la nuova trat-azione degli ornati e dei fregi, in cui i motivi ispi-rati alla natura vegetale e i fondi dorati alleggeriscono le composizioni. Goffe e convenzionali sono invece le figure. Collaboratore del B. fu il figlio FRANCESCO (m. nel 1547) che minò anche, con Angelo da Terra-nova, quattro corali per S. Pietro di Perugia (1528).
L'importanza di Francesco consiste nell'aver tentato di aderire all'arte del 500 per mezzo di un'amplifica-zione delle forme, di ricerca di profondità spaziali nei fondi architettonici e di contrasti di chiaroscuro.

Bibl.: P. D'Ancona, s. V. in Thieme-Becker, IV, pp. 1523-53 (con bibl.); id., La miniatura fiorentina, I, Firenze 1914, pp. 104-108 (con bibl.); U. Gnoli, Pittori e miniatori dell'Umbria, Spoleto 1923, p. 77 (con bibl.).
Elsa Gerini