BONACINA, FERDINANDO

BONACINA, Ferdinando. — Missionario, morto per la fede. N. a Reggio Emilia il 7 apr. 1804, entrò nel 1826 nella Compagnia di Gesù come fratello coadiutore. Abilissimo in vari mestieri, rese grandi servizi a Tivoli e a Roma, fino a far accettare da Gregorio XVI un suo progetto per restaurare l’acquedotto dell’Acqua Paola. Nel 1840, sbarcò nella Siria, dove si guadagnò una reputazione quasi leggendaria per la sua forza, bontà e abilità, fino ad essere proposto dagli indigeni per succedere al patriarca maronita m. nel 1853. Servì la missione specialmente con la costruzione di case e di chiese (chiese di Bikfaya e di Zalhe, seminario di Ghazir, primo collegio di Beirut, ecc.). Durante i massacri del 1860, fu ucciso dai Drusi il 18 giugno col suo superiore p. Billot a Zalhe nel Libano e sepolto nella chiesa da lui eretta. È stato iniziato il processo per la sua beatificazione con gli altri martiri del Libano.

Bibl.: P. M. Martin, Notes historiques sur cinq Jésuites massacrés au Mont-Liban en 1860, in A. Carayon, Documents inédits concernant la Compagnie de Jésus, XVIII, Poitiers 1865; L. Rocci, I sei martiri del Libano d. Comp. d. Gesù uccisi nel 1860, Isola del Liri 1927, pp. 101-17. Edmondo Lamalle