BONAVENTURA d'Amiens. — Missionario francescano, martire in Linguadoca. N. dalla famiglia dei Lieurin, vestì l'abito dei Minori Riformati a Roma. Nel 1624, favorito da Urbano VIII e da Luigi XIII, allora in lotta con i faziosi e con i calvinisti, si recò in Linguadoca per sostenere la fede dei suoi connazionali. Nel 1626 giunse notizia in Propaganda che aveva convertito il capo di Villafort con tutto il paese, ed altre grosse borgate. L'anno dopo il Papa gli concesse straordinari privilegi, raccomandando la sua missione ai duchi di Montmorency, Vandator e Portez, ed ai vescovi d'Aquitania. Nel 1628 e 1629 continuarono i suoi successi. Nelle ripetute sue lettere alla Propaganda insiste per tornare a Roma, per ragioni di salute: ma il giorno 6 giugno 1629, il duca di Montmorency notificava alla stessa Propaganda che il padre era «morto come martire», il giorno dell'Ascensione, ossia il 24 maggio. Gli Acta di Propaganda specificano che venne ucciso dagli eretici a Privas, mentre stava ascoltando le confessioni dei soldati. Scrisse: Récit véritable de la conversion générale des hérétiques des villes et villages de St-Paragoire, Pleis-san, Puoget, Vindemian, Cornousec, Cornonterrail, Pouz-
zan et Barlieruc à la foy catholique apostolique et ro-maine, fait et dressé par le p. B. d'A., ecc. (Avignone 1629).