BONIFACIO di Savoia, beato. - N. nel castello di Ste-Hélène-du-Lac nel 1207 dal conte Tommaso I e da Margherita di Ginevra. Entrato nella Grande Certosa di Grenoble, fu nel 1232 eletto vescovo di Belley. Nel 1241, per interessamento della regina Eleonora d'Inghilterra, sua nipote, passò all'arcivescovo di Canterbury. L'elezione fu confermata nel 1243 da Innocenzo IV e nel 1244 B. si recò in Inghilterra dove fu ordinato diacono e prete dal vescovo di Worcester. Nel 1245 fu consacrato vescovo a Lione dal papa Innocenzo IV ed ottenne da lui l'appoggio per la sistemazione dei gravissimi debiti della Chiesa cantuariense. Tornato in Inghilterra nel 1247, fu intronizzato nella festa di Ognissanti del 1248. Per riparare ai molteplici abusi del clero inglese intraprese una visita pastorale a tutta la sua arcidiocesi e sostenne tenacemente lunghe lotte contro i vescovi ed i capitoli. Nel 1258 convocò a Merton un concilio per affermare i diritti della Chiesa inglese specialmente nell'elezione dei vescovi. Contemporaneamente i baroni obbligavano i re a giurare le provvisioni di Oxford mentre B., concorde con i baroni nell'esigere dal re il rispetto ai patti segnati nella Magna Charta, fu eletto a capo del Consiglio per la riforma del regno. Esigendo però i baroni radicali riforme e mutamenti, egli si staccò da loro e in séguito fu costretto a lasciare ogni ingerenza nei pubblici affari e a riparare in Francia. Nel 1265 con la vittoria di Enrico III poté ritornare alla sua sede, ma, affranto dalle fatiche, il 20 ott. 1268 prese congedo dal re e si ritirò nella nativa Savoia. Il 14 luglio 1270 moriva nel castello di Ste-Hélène-des-Millieres, lasciando fama di grande semplicità e illibatezza di costumi e di grande liberalità verso i poveri.
Gregorio XVI il 1º sett. 1838 confermava il titolo di beato, col quale B. era stato sempre invocato e ne approvava il culto. La festa è fissata al 29 luglio.