BONIFACIO III, PAPA. - Morto papa Sabiniano, dopo un anno gli fu dato come successore il romano B., che fu consacrato il 19 febbr. del 607. Egli aveva avuto numerosi e importanti incarichi sotto s. Gregorio Magno: era stato designato per trattare a Roma con i vescovi stranieri sulle questioni delle loro diccesi, fu poi mandato ad Antiochia e a Corinto per amministrarvi i patrimoni della Chiesa, e infine era stato inviato come apocrinario a Costantinopoli. L'anonimo del Liber Pontificalis e Paolo Diacono (Hist. Langobard., IV, 36) ci fanno sapere che egli ottenne dall'imperatore Foca un editto che, contro le pretese
del patriarca di Costantinopoli al titolo di «patriarca ecumenico», riconosceva alla sede di Roma il titolo di «caput omnium ecclesiarum». Questo riconoscimento si spiega dalle buone relazioni di B. con l'Imperatore, il quale allora era invece in contrasto con il suo patriarca. Lo stesso anonimo, ricordando un sinodo al quale parteciparono 72 vescovi e numeroso clero, attribuisce a B. un decreto emanato a conclusione di questo per stabilire che, vivente ancora il Papa o il vescovo, non si deve avanzare alcuna candidatura, né formare alcun partito; l'elezione deve poi farsi tre giorni dopo i funerali. Il pontificato di B. fu brevissimo: egli morì nel nov. del 607. L'iscrizione posta sulla sua tomba in S. Pietro lo chiama «custode della giustizia, retto, paziente, benigno, eloquente e pio».