BONIFACIO IV, PAPA, santo. - Oriundo abruzzese, dopo una vacanza di dieci mesi, successe a Bonifacio III e governò la Chiesa per ca. sette anni (608-15), che furono assai tristi per la fame, la peste e le vittoriose imprese dei Persiani contro l'impero bizantino. Pontefice pio ed operoso, B. mantenne buoni rapporti con la corte di Costantinopoli e dall'imperatore Foca ottenne l'antico Pantheon di Agrippa, tempio di Cibele fino al 399, per farne una chiesa dedicata alla Vergine e a tutti i martiri. È il più antico esempio conosciuto, in Occidente, di un tempio pagano trasformato in chiesa, e con ciò sottratto alla rovina. Giustamente il fatto è ricordato nell'iscrizione tombale di B.
La giovane Chiesa d'Inghilterra fu oggetto delle sollecitudini di B. che accolse Mellito, vescovo di Londra, venuto a Roma nel 610 per conferire con lui e lo incaricò di portare lettere a Lorenzo, arcivescovo di Canterbury, al clero, al re Ettelberto e al popolo inglese. A B. scrisse s. Colombano, l'ardente monaco irlandese, segnalandogli con santa audacia, e non senza qualche intemperanza di linguaggio, i mali che minacciavano l'unità della Chiesa a causa della sua condotta conciliante nelle controversie dogmatiche. Durante il suo pontificato i Persiani invasero l'impero bizantino, arrivarono fino al Bosforo, devastarono la Siria, occuparono Antiochia, Damasco e Gerusalemme (614) donde asportarono la S. Croce. B. morì l'8 maggio 615 e fu sepolto in S. Pietro; la Chiesa lo venera come santo il 25 maggio.