BONIFACIO V, PAPA. - N. a Napoli, successe nel pontificato a Deuisedit o Adeodato, l'8 nov. 618, e fu consacrato il 23 dic. 619. In questo tempo, prima ancora che B. fosse consacrato, Eleuterio, l'ambizioso esarca di Ravenna, approfittando della guerra tra l'impero bizantino ed i Persiani, si ribellò all'Imperatore e marciò verso Roma per impadronirsene. Ma gli stessi suoi soldati lo uccisero nel castello di Luccelio, tra Gubbio e Cagli, e mandarono la sua testa a Costantinopoli. B. è specialmente ricordato per le sue sollecitudini verso la Chiesa inglese. Scrisse infatti a Mellito, che dalla sede di Londra era passato a quella di Canterbury, e mandò il pallio al di lui successore, Giusto, esortandolo a proseguire nell'opera di conversione degli Anglosassoni. Secondo la testimonianza di Beda, B. sarebbe l'autore delle lettere inviate al re del Northumberland, Edvino, per invitarlo a convertirsi e a distruggere gli idoli, e alla mo
gile di questi Edelberga, per incoraggiarla a comunicare la fede, già da lei abbracciata, al marito. Secondo alcuni storici, invece, le lettere sarebbero di Onorio I, successore di B. Il *Liber Pontificalis* ci fa sapere che B. diede norme riguardanti la validità dei testamenti, il diritto di asilo e le attribuzioni degli accoliti. Morì il 25 ott. del 625 e fu sepolto in S. Pietro. Il *Liber Pontificalis* ricorda pure la sua mitezza, la sua misericordia e il suo amore per il clero in favore del quale stabilì elargizioni nel suo testamento.