BONIFACIO VII, ANTIPAPA. - M. nel 985, antipapa nel giugno-luglio 974, e di nuovo nell'ag. 984-luglio 985.
Approfittando dell'assenza dell'imperatore Ottone II, impegnato nella lotta contro il duca di Baviera ed altri vassalli, Crescenzio di Teodora suscitò a Roma una rivolta. Il papa imperiale, Benedetto VI, fu preso, imprigionato in Castel S. Angelo e sostituito con un papa «nazionale», il diacono Francone, figlio di Ferruccio, che prese il nome di B. VII (giugno 974). L'intervento del conte Sicco, missus imperiale, fu da principio vano, anzi precipitò le cose perché Benedetto VI fu strozzato in prigione. Ma poi Sicco ebbe il sopravvento e fu eletto come papa Benedetto VII, mentre B. riuscì a fuggire a Costantinopoli col tesoro della Chiesa.
Quando morì Ottone II, lasciando l'impero a un figlio di tre anni, B. credette giunto il momento di ritornare. Nell'apr. 984 si impadronì di Giovanni XIV, successo nel 983 a Benedetto VII, e lo chiuse in Castel S. Angelo dove moriva quattro mesi dopo di fame o di veleno. Il dominio di B. fu però breve e avvolto nell'oscurità; d'altronde chi veramente governò fu Crescenzio il Nomentano; tuttavia le fonti attribuiscono a B. feroci vendette. Morì improvvisamente nel luglio 985, forse di morte violenta. Il suo cadavere venne trascinato per le vie di Roma e gettato dinanzi alla statua equestre di Marco Aurelio. Al mattino seguente alcuni suoi familiari gli diedero sepoltura cristiana.