BONISIGNORI, Benedetto. - Abate benedettino, eseguta biblico, n. ca. il 1510 e m. a Firenze nel 1567. Già al secolo si distinse per il suo ingegno acuto e per la sua conoscenza del greco e dell'ebraico. Nell'Ordine coprì vari posti importanti nella Congregazione cassinese di S. Giustina, «laudandus ob integritatem, amandus ob humanitatem, imitandus ob rectam simplicemque naturam» (R. Castrucci, Vita).
Tra le sue opere, sono da segnalarsi 39 omelie sui tre cantici del Nuovo Testamento, 31 omelie o trattazioni sui Vangeli e Salmi, su molti passi scelti da Isaia e s. Paolo. Seguì il metodo patristico, assimilandosi specialmente lo spirito di s. Giovanni Crisostomo e la dolcezza di s. Bernardo. Raffaele Castrucci, un suo monaco, ne pubblicò le omelie a Firenze nel 1568 in un grosso volume (pp. 624): Orationes variae ad faires in Caputulo.