BORA, CATERINA von. - N. da famiglia nobile ma decaduta a Klein-Laussig il 29 genn. 1499, a dieci anni fu messa con le Cistercensi del monastero di Nimbschen dove professò nel 1515. Fu tra le dodici monache che alla predicazione delle nuove dottrine lasciarono il monastero dietro gli eccitamenti di Leonardo Koppe membro del Consiglio di Torgau, e con otto compagnie si rifugiò a Wittemberg il 7 apr. 1523. La B. fu accolta in casa del borgomastro F. Reichenbach mentre le sue compagne ebbero ricovero presso altre famiglie della città. Ella riuscì con le sue arti ad entrare nelle buone grazie di Lutero che, rotto ogni indugio, la sera del 13 giugno 1525, alla presenza di alcuni amici la sposò e il 27 celebrò la pubblica festa nuziale secondo gli usi del luogo. Il matrimonio di un frate con una religiosa professa fece chiasso e Lutero si trovò costretto a spiegare la sua improvvisa risoluzione. La B. fu una donna di casa accorta e diligente nonostante il suo orgoglio di casta; diede a Lutero fra il 1526 ed il 1534 sei figli: Gio-vanna, Elisabetta, m. a otto mesi, Maddalena, m. a 13 anni, Martino, Paolo e Margherita che non uscirono dalla più modesta mediocrità. Ridotta in strettezze dopo la morte di Lutero, la B. riparò a Torgau, dove morì il 20 dic. 1552.
BORA, CATERINA VON
BIBL.: G. Hergenröther-P. Kirsch, *Storia universale della Chiesa*, VI, Firenze 1907, p. 67; H. Grisar, *Lutero, la sua vita e le sue opere*, Torino 1933, pp. 221 sgg., 273 sgg. Pio Paschini