BORBA, DIEGO DE

BORBA, DIEGO de. - N. nella città di Borba (Evora, Portogallo). Appartiene qualche tempo ai Francescani. Nell'anno 1538 si recò con il vescovo francescano Giovanni di Albuquerque a Goa, dove cominciò per mezzo di interpreti a predicare la fede ai pagani nei paesi vicini, e comprese l'utilità e la necessità di sacerdoti indiani.

Così, nel 1541 iniziò, come fondatore principale, il collegio di S. Paolo di Goa, affidato ai Francescani, in cui dovevano essere ammessi ragazzi di tutto l'Oriente, dall'Africa orientale fino alle isole Molucche, ad esclusione dei Portoghesi. Nel 1542 venne a Goa s. Francesco Saverio, il quale, dopo qualche esitazione, accettò il collegio, che col tempo divenne la sede principale della Compagnia di Gesù nell'Oriente. B., grande amico del Saverio e di S. Ignazio, voleva farsi anche membro dell'Ortdine, ma a ciò era di ostacolo la sua anteriore appartenenza ai Francescani. Morì il 26 genn. 1547 a Goa, spento dalla vecchiaia e compianto come «colonna dei buoni».

BIBL.: G. Schurhammer e E. A. Voretzsch, *Ceylon zur Zeit des Königs Bhuvaneha Bahu und Franz Xavers 1539-52*, I, Lipsia 1928, p. 146; II, p. 682; G. Schurhammer, *Die zeitgenössischen Quellen zur Geschichte Portugiesisch-Asiens*, zur Zeit des hl. Franz Xaver, 1613, p. 506 (Mestre Diogo); *Epistolae s. Fr. Xaverii*, edd. G. Schurhammer e J. Wicki, II, Roma 1945, p. 615; *Documenta Indica*, ed. Wicki, I, 1948, pp. 51-53 (lettera di B., pp. 828-29). Giuseppe Wicki