BORENBOND

BORENBOND. -

I. ORIGINI

È una organizzazione agricola belga fondata a Lovainio nel 1890, per iniziativa dell'abate Mellaerts, che ne fu ideatore e animatore convinto e tenace. La prima origine si riscontrò in un modesto comitato di sette contadini promosso a Goor durante una riunione della Conferenza di S. Vincenzo de Paoli, con lo scopo di organizzare un'associazione per l'acquisto dei concimi. Tale associazione fu chiamata Boerengild, cooperazione di contadini, ed ebbe come protettore s. Isidoro.

L'abate Mellaerts, attraverso i suoi articoli sull'organizzazione agricola pubblicati su Het Land, ebbe

modo di fare la conoscenza del prof. Helleputte, docente dell'Università cattolica di Lovanio, il quale promosse una grande riunione in quella città, nella sede dei sindacati e mestieri. In questa riunione, nell'intento di riparare alla acuta crisi agricola degli agricoltori, fu riconosciuta la opportunità che essi organizzassero associazioni per gli acquisti e le vendite, in aiuto alle loro piccole e medie aziende. A tale fine l'assemblea si pronunciò in favore della fondazione in tutti i comuni rurali del Belgio di associazioni di contadini chiamate Boerengilden, sul modello di quello già istituito e funzionante a Goor. Fu allora proclamata la necessità di una lega nazionale raggruppante tutte le associazioni locali. Fu così fondato il B. con presidente il prof. Helleputte e segretario l'abbate Mellaerts.

II. SVILUPPI ORGANIZZATIVI

Il B. si proponeva di opporre all'isolamento dei singoli, la solidarietà organizzativa, al fine di dare stabilità alla classe contadina e il rango che le compete. Nell'art. 2, rimasto immutato fino ad oggi, si diceva: «Il B. ha lo scopo generale di operare per il processo religioso, intellettuale e sociale dei suoi membri e di prendere a cuore i loro interessi materiali; esso si propone, in una parola, di fare delle nostre popolazioni agricole, la classe forte, istruita e cristiana».

L'iniziativa organizzatrice, animata dallo zelo dei fondatori, si mosse dal centro alla periferia, e ben presto le Gilde locali furono organizzate nelle generalità dei comuni rurali. Il criterio d'imprimere a tutte le organizzazioni locali la stessa unità di azione e di vita fu il metodo seguito dai promotori, e i risultati furono positivi. Localmente il successo fu assicurato dall'appoggio del clero, il quale, vivendo i problemi quotidiani dei contadini, trovò modo di aiutarli concretamente con un movimento sociale che si fondava sulla unione corporativa dei lavoratori e dei proprietari, intessuta da spirito di amore cristiano.

III. SOCI E STRUTTURA

Possono far parte del B. quanti accettano i principi della religione, della proprietà e della famiglia come cellula base della società. Colui che si iscrive è propriamente il capo famiglia, mentre la famiglia è considerata come affiliata; e ciò contro l'individuazione potuto dalla Rivoluzione Francese. I soci di un comune sono raggruppati dalla Gilde che, al fine di curare gli interessi specializzati, ha istituito delle sezioni distinte: sezione acquisti e vendite; cassa di risparmio e credito; mutua assicurazione; sezione studi; sezione della gioventù maschile; circoli delle massarie rurali e della gioventù femminile; latteria cooperativa; sindacato delle barbabietole; sindacato dell'allevamento del bestiame; federazione orticola ecc. Tutte queste opere trovano un centro di coordinamento nella Gilde locale che è diretta da un comitato. La Gilde è assistita da un cappellano il quale assolve al compito di direzione spirituale e d'insegnamento della dottrina sociale cristiana. Egli vigila a far rispettare dai membri organizzati lo spirito di giustizia e di carità cristiana. Gli interessi delle Gilde comunali sono rappresentati presso le circoscrizioni amministrative delle diverse regioni federazioni regionali. Al centro esiste il segretario generale, presso il quale funzionano il servizio tecnico, il servizio d'ispezione, l'ufficio centrale di acquisti e di vendite, la lega delle massarie rurali e delle giovani, la federazione dei giovani contadini, il servizio d'ispezione, la cassa centrale di credito, la società d'assicurazione. Tutti questi servizi o sezioni centrali, promuovono, coordinano e assistono l'attività delle corrispondenti sezioni delle Gilde locali. All'intera organizzazione presiedono un consiglio su operare e un comitato direttivo.

IV. FUNZIONAMENTO

Il segretario generale è come il cuore di tutta l'organizzazione. Promuove e segue: l'organizzazione e la pratica di vita sociale; la vita religiosa e morale; la formazione generale e l'istruzione professionale; la tecnica agricola e orticola; la difesa degli interessi agricoli d'ordine generale. Provvede alla redazione degli organi di stampa, organizza conferenze, giornate di studio, visite d'ispezione. Segue l'azione di ciascuna sezione o servizio centrale al fine di controllare l'osservanza dei principi della scuola sociale cristiana.

Il servizio di ispezione è poi quello che maggiormente appoggia l'azione del segretario generale. L'ispezione si estende alla cassa centrale di credito, all'ufficio centrale di acquisti e vendite, alle varie sezioni della Gilde locali: federazione orticola, sindacato d'allevamento bestiame, latteria cooperativa, cassa di risparmio e credito, sezione studi. Le sezioni della gioventù e delle massarie rurali, sono anch'esse collegate al servizio d'ispezione.

Questo servizio è disimpegnato da sacerdoti, da agronomi, da chimici agrari, da commercialisti e serve a dare assistenza tecnico-economica, ad imprimere unità e discipline di movimento, a vigilare sull'attuazione delle direttive del segretario generale, a stabilire in genere un continuo collegamento fra centro e periferia. Particolare cura viene dedicata all'attività formativa morale, religiosa, sociale e tecnica della gioventù maschile e femminile e delle massarie rurali. Nei corsi d'insegnamento professionale sono comprese lezioni di sociologia cristiana e di religione, sicché il B. perviene a formare nei suoi organizzati una vivente sintesi religioso-sociale. Il B. dispone in proprietà di mulini, olefici, stazioni sperimentali, fabbriche di concimi, impianti per l'allevamento del bestiame. Il periodo della guerra decorsa, ha segnato evidentemente una sensibile riduzione nel volume delle attività. Ma già nel 1945 i servizi hanno ripreso il loro normale funzionamento e sono stati istituiti nuovi uffici per fronteggiare le esigenze del dopo-guerra, quali comitati d'azione locali per l'assistenza ai sinistrati, servizio fiscale, ecc.

Organi di stampa del B. sono: De Boer, Le Paysan, Onze Ploeg (Notre Chambre), De Boerin, Onze Gids (Notre Guide).

BIBL.: E. Luytgaerens, Le B. belge, Lovanio 1924; A. Lugan, Origine et organisation du B., Parigi 1925; A. Varzin, Le B. belge, 1934; Rapports sur l'exercice 1945-46-47 du B. belge, Lovanio 1948. Attilio Parlagreco