BORGIA, GIOVANNI

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BORGIA, GIOVANNI. - Cardinale, detto senior per distinguerlo da un omonimo. N. verso il 1447 a Valenza, m. il 19 ag. del 1503. Era figlio di Galcerán Gil, fratello di Jofré padre di Alessandro VI (cf. G. B.

Picotti, recensione al fascicolo del *Liber notarum* del Burckard editi dal Celani a Città di Castello nel 1914, in *Archiv. Soc. rom. Storia patria*, 38, p. 387 sgg.). Fu assiduo alla corte del cugino card. Rode-rico; da protonotario apostolico fu creato arcivescovo di Monreale il 13 sett. 1483, governatore di Roma da Innocenzo VIII; fu il primo cardinale creato da Alessandro VI il 31 ag. 1492 del titolo di S. Susanna ed insieme vicecancelliere. Nel 1494 fu inviato a Napoli per l'esecuzione dei patti stretti col re Alfonso; il 7 maggio assistette al matrimonio di Gioffré Borgia con Sancia e l'indomani incoronò solennemente il re. Il 24 dic. di quell'anno fu inviato a Bracciano presso Carlo VIII che stava marciando su Roma per trattare con lui a proposito dell'in-gresso in città. Il 6 marzo 1495 andò per volere del Papa a Nepi, quale ostaggio per la venuta a Roma del card. Ascanio Sforza, vicecancelliere, voluta dal Papa; ritornò a Roma il 9. Assistette il 21 luglio 1498 alle nozze di Lucrezia B. con Alfonso duca di Bisceglie. Il 24 apr. 1503 ebbe in commenda il patriarcato di Costantinopoli; fu l'ultimo favore con-cessogli dal Papa che lo teneva in gran conto.

Bibl.: Eubel, II, p. 25 sgg.; J. Burckardi, *Lib. Notar.*, ed. E. Celani, in RIS, XXXII, 1-11, passim; Pastor, III, passim. Emma Santovito