BOSA, DIOCESI di. - Città della Sardegna occidentale, in provincia di Nuoro, nella bassa valle del fiume Temo, a 5 km. dal mare.
È suffraganea della metropoli di Sassari. Abbraccia un territorio di kmq. 741,45 limitato a nord e ad est dalla diocesi di Alghero, a sud dall'arcidiocesi di Oristano, ad ovest dal mare, con una popolazione complessiva di 35.524 ab., tutti cattolici. Conta 21 parrocchie, con 46 sacerdoti diocesani e 22 regolari.
B., ricordata in modo non preciso da Tolomeo,
ebbe origini cartaginesi. Più tardi fu municipio romano con magistrati propri. Il cristianesimo e la gerarchia ecclesiastica, introdotti sino dai primi secoli dell'era cristiana in Sardegna, non hanno lasciato tracce per quanto riguarda B. La quale probabilmente aveva già il suo vescovo fin dai tempi di s. Gregorio Magno; ma il primo storicamente conosciuto è Pietro I (1112).
La diocesi ebbe insigni prelati, come Giovanni di Casanova (1424) annoverato tra i cardinali da Martino V; Niccolò Canelles (m. nel 1585) che introdusse in Sardegna l'antella stampa; Giov. Franc. Fara (m. nel 1592), il padre della storia sarda; Giov. Ant. Còssu (m. nel 1796), che eresse il seminario diocesano. B. ospitò parecchi Ordini religiosi: i Benedettini a Tharricellu o Ferrucci (sec. XII); i Camaldolesi a S. Pietro di Scano Montiferro (1112); i Cistercensi a S. Maria di Capo d'Acque presso Sindia (1145); gli Ospitalieri a S. Leonardo presso Santo Lussurgiu (la cui memoria storica r'asale al 1355); i Minori Osservanti a S. Maria di Santo Lussurgiu (1470); i Serviti a Cuglieri (1540); i Carmelitani a B. (1608) ed a Cuglieri (1610); i Gesuiti a B. (1681); gli Scolopi fondarono a Santo Lussurgiu il convito Carta-Meloni nel 1843; vi successero i Salesiani nel 1922.
Tra i monumenti, sono da ricordare la bella cattedrale, il vetusto S. Leonardo, monumento nazionale, la basilica di Cuglieri ricca di marmi; notevoli le chiese di S. Pietro e di S. Antonio extra muros, entrambe romaniche, con facciate del sec. XIV. A Cuglieri Pio XI iniziò nel 1927 il grandioso Pontificio seminario sardo con facoltà teologica, dotato di copiosa biblioteca; è affidato ai padri Gesuiti.