BRAMMART, JOHANNES

BRAMMART, JOHANNES. - Teologo carmelitano, n. ad Aquisgrana nel sec. XIV e m. a Colonia l'8 sett. 1407. Insegnò a Parigi e a Colonia, e dal 1384 al 1404 fu provinciale del suo Ordine nei Paesi Bassi.
La sua adesione al nominalismo, non gli impedì di sostenere la razionalità della fede, negando che fosse in contrasto con la ragione, però incise in modo funesto su altri punti della sua teologia. Così l'evidenza dell'esistenza di Dio per il B. non è data dagli argomenti del moto e della causalità, ma solo dalla visione intuitiva di Dio, visione che non basta alla beatitudine ed è complessibile, in via assoluta, col peccato e l'infelicità eterna. La visione beatifica è il frutto dei meriti di Cristo, finiti ma estensibili a un numero infinito di uomini, e premio delle nostre operazioni virtuose, il cui oggetto soprannaturale non differisce essenzialmente da quello naturale. Questo suo pensiero è conservato in un commentario al Liber Sententiarum, pervenuto, manoscritto, in doppia copia, di cui una è conservata nella biblioteca di San Francesco di Wittenberg, 1811, 2a, 2a, 1a, 1a, 1a, 1a, 1a, 1a, 1a, 1a.

BIBL.: B. Xiberta, De J. B. Magistro Ord. Carm., in Analecta Ord. Carm., 17 (1926), pp. 489-543; lo stesso articolo viene ripreso da B. Xiberta, in De Scriptoribus scholasticis saec. XIV ed. Carm., Lovanio 1931, pp. 414-522; id., s. V. in L'ThK, II, col. 514; E. Van Cauwenberg, s. V. in DHG, X, col. 383.