BRANT, Sebastian. - Poeta satirico ed umanista tedesco, n. a Strasburgo nel 1457 e m. ivi nel 1521. Dopo aver studiato all'Università di Basilea, vi rimase come docente di diritto romano e canonico sino a che, ceduta, da Massimiliano, Basilea alla Svizzera, fu richiamato con grandi onori a Strasburgo. Dotto umanista ed insigne giureconsulto, editore di testi giuridici ed ecclesiastici, si batté sempre a difesa del potere imperiale e della Chiesa cattolica, insidiata dai prodromi della Riforma.
L'opera che gli ha dato la celebrità è Das Narrenschiff (La nave dei folli) salutata da Hutten al suo comparire (1494) come iniziatrice di una nuova età letteraria. Essa non è invece che una ricapitolazione di tutte le idee politiche e morali del morente medioevo: sotto un facile velo allegorico si deprecano tutte le debolezze ed i vizi dell'umanità, provocati in genere dalla scarsa conoscenza di se stessi. Fra le sue opere si ricordano anche S. Bernhards Rosenhrans; Der Heiligen Leben ed una rielaborazione del Freidank.
Alda Manghi
