BRIARD (Briaert), Jean. - Teologo e filosofo, detto Athensis, n. a Beloeil (Ath) nel Belgio nella seconda metà del sec. xv e m. l'8 genn. 1520. Studiò all'Università di Lovanio, nella quale in seguito divenne professore, rettore e vice-cancelliere, succedendo in questo ufficio ad Adriano d'Utrecht, poi papa Adriano VI. Fu in alta considerazione presso tutti i contemporanei, particolarmente nell'estimazione di Erasmo e di Margherita di York, vedova di Carlo il Temerario, che, finché visse, lo volle a Malines suo cappellano e consigliere. Fu tra i primi a denunciare e condannare gli errori di Lutero (17 nov. 1519), come, in altre occasioni, non mancò di dar l'allarme per gli errori di Erasmo. In campo filosofico è ritenuto iniziatore del metodo analitico nello studio della psicologia sperimentale.
Scrisse: De animo libri 3 ; De animalium sensatione; De vera metlado in vitalibus actibus persequenda; Quaestiones quodlibeticae, Lovanio 1518 (pubblicate insieme con i Quodlibeta di Adriano d'Utrecht); Quodlibetum de causa indulgentiarum, Lipsia 1519; De contractu sortis seu Lateria s. n. t.
Biel.: F. Nève, s. V. in Biographle nationale, III, coll. 47 30; Harter, IV, coll. 939-40; J. Forget, s. V. in DThC, II, coll. 1130-31; A. Roersch, s. V. in DHG, IX, coll. 664-65.