BROGLIE, MAURICE-JEAN-MADELEINE, PRINCIPE DI

**BROGLIE, Maurice-Jean-Madeleine**, principe di. - Vescovo, n. nel castello di Broglie, in Normandia, il 5 sett. 1766, m. il 20 luglio 1821 a Parigi. Educato nel seminario di S. Sulpizio, a Parigi, fu favorevole, durante i primi tempi, alla rivoluzione, ma i successivi avvenimenti lo disgustarono. Emigrò allora a Treviri, ove fu ordinato sacerdote. Rientrato in Francia nel 1803, Napoleone lo nominò elemosiniero, e due anni dopo vescovo di Acqui. Nell'ag. 1807 si fece trasferire, per ragioni di salute, alla sede episcopale di Gand. Insignito della Legion d'onore, il vescovo B. non volle prestare il giuramento richiesto, ravvisando in tale atto una approvazione della violenza perpetrata contro Pio VII con l'occupazione dello Stato della Chiesa nel 1809. Chiamato a far parte del Consiglio ecclesiastico nel marzo 1811, fu nel Concilio nazionale fra i più risoluti oppositori al proposito di Napoleone nei riguardi della istituzione canonica dei vescovi che questi voleva sottrarre al Papa. Imprigionato a Vincennes il B. fu costretto a rinunciare alla sede (21 nov.).
Dopo la caduta dell'imperatore, il B. fu fermamente contrario alle disposizioni della costituzione olandese, le quali richiedevano il giuramento civile del clero. Nuovamente minacciato di perdere la libertà personale, si rifugiò in Francia. Nel 1817 la Corte d'Assise del Brabante condannò il vescovo di Gand in contumacia alla deportazione.
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Bibl.:** J. J. De Smet, s. V. in *Biographie nationale... de Belgique*, III, Bruxelles 1872, coll. 83 sgg. - Cf. anche I. Rinieri, *Napoleone e Pio VII (1804-1813)*, III, Torino 1906, passim; C. Terlinden, *Guillaume Ier, roi des Pays-Bas, et l'Eglise catholique en Belgique 1814-1830*, Bruxelles 1906, passim.