BROWNE, ROBERT

BROWNE, ROBERT. - Pastore protestante, n. a. Tolethorp (Inghilterra) ca. il 1551, m. ad Achterchum-Thorpe, tra il 1631 e il 1633. Dopo aver studiato a Cambridge nel Collegio del Corpus Christi, cominciò nel 1571 a predicare a Islington le sue dottrine.
Il B. infatti fu iniziatore dei principi e delle norme di governo ecclesiastico adottate dagli Indipendenti, chiamati poi Congregazionalisti e introdusse tra i protesteranti il «Regime Congregazionalista». Secondo questo regime, le singole congregazioni formano un corpo indipendente da ogni altro, che ha il diritto di eleggere e di deporre i suoi pastori, di formulare il suo «credo e la sua disciplina senza che nessuna autorità estranea possa ostacolare la perfetta indipendenza dottrinale di ciascun socio. Accusato per queste sue dottrine, così contrarie al modo di governare della Chiesa ufficiale d'Inghilterra, fu protetto dal duca di Norfolk, cosicché poté ritirarsi a Norwich. Perseguitato anche qui dal vescovo anglicano della diocesi, lasciò l'Inghilterra e si recò a Middelburg in Olanda. Qui scrisse i suoi tre trattati, nei quali spiega le dottrine dei Congregazionalisti. Ma il suo carattere lo rese inviso ai fedeli di cui era pastore; perciò, nel 1584, li abbandonò per andare in Scozia, dove per le sue dottrine contrarie anche al regime presbiteriano fu incarcerato. Uscito dalla prigione, ritornò nel 1586 in Inghilterra stabilendosi a Northampton, dove fu pure scomparso dal vescovo anglicano. Protetto anche questa volta, si riconcilia con il vescovo, ed essendosi separato definitivamente dalla Chiesa che aveva fondato, nel 1591 fu fatto pastore anglicano nella piccola chiesa di Achterchum-Thorpe, ove morì, a quanto pare, malato di mente.

Bibl.: J. H. Blunt, s. V. in Dict. of Sects, Heresies, Ecclesiastical Parties and Schools of Religious Thought; Ph. Schaff. J. J. Herzog, s. V. ENOCH. of Religious Knowledge; A. Mac
ckennai, Sketches in the Evolution of English Congregationalism, Londra 1901; R. W. Dale, History of English Congregationalism, ivi 1907. Camillo Crivelli