BROWN, ROBERT. - Botanico, n. a Montrose in Scozia nel 1773, m. a Londra nel 1858, figlio di un vescovo protestante. Seguì ad Edimburgo le confezione di Rutherford. Fu nominato aiuto chirurgo in un reggimento di guarnigione a nord dell'Irlanda, dove rimase fino alla fine dell'anno 1800, dedicandosi anche agli studi botanici. Verso quest'epoca conobbe Giuseppe Banks (n. nel 1743, m. nel 1820), altro illustre naturalista inglese, che aveva preso parte a diversi viaggi fra cui anche quello della prima spedizione di Cook intorno al mondo (1768-71), dalla quale aveva riportato notevoli collezioni. Il B.
per interessamento di Banks fu inviato nel 1802 con una spedizione inglese ad esplorare le coste dell'Austria. Ivi esaminò la flora della Nuova Galles, della Tasmania, delle Isole del distretto di Bass, ecc., nel 1805 ritornò in Inghilterra con una collezione di 4000 specie di piante.
Subito dopo fu nominato bibliotecario della Società Linneana. Diede ragguaglio delle sue osservazioni nel Prodromus floreae Novae Hollandiae (1810), nelle General remarks geographical and systematical on the botany of Terra australis (1814), nel Supplementum primum floreae Novae Hollandiae. Descrisse anche le piante raccolte a Giava da Horsefield, in Abissinia da Salte, le collezioni raccolte da Houdney, da Clapperton, dal capitano Takey, infine quelle di Ross, di Parry e di Richardson, esploratori delle regioni antiche. Pubblicò ancora numerose memorie sul polline e sulla fecondazione delle orchidee e delle asclepiadacee, sulla fecondazione e sullo sviluppo del polline e degli ovuli delle conifere e delle cicadacee, sulla morfologia florale e su altri argomenti di anatomia e di fisiologia. Scoprì il nucleo nelle cellule vegetali; nel 1827 osservò per primo al microscopio quel movimento caratteristico di natura puramente fisica, che poi in suo onore fu chiamato movimento brouniano. Possiamo osservare tale movimento all'ultramicroscopio in una soluzione colloidale, ed è dovuto all'urto reciproco delle molecole del dispersoide su quelle della parte dispersa, ma anche, al microscopio, su particelle più grandi.
Il B. fu nominato membro della società Reale di Londra nel 1811. Entrò in possesso della biblioteca e dell'erbario di Banks nel 1823. Donò la collezione delle piante al British Museum, che nel 1827 lo nominò direttore della sezione botanica. Nel 1832 dall'Università di Oxford ricevì il titolo di dottore, e nell'anno successivo entrò a far parte dell'Accademia delle Scienze di Parigi.
Humboldt a ragione lo nominò «Principe dei botanici».