BRUGES, DIOCESI DI

Image from page 101
Image from page 101

BRUGES, diOCESI di. - Nel Belgio, suffraganea di Malines. La storica città di B. non ebbe sede vescovile al tempo del suo splendore politico ed economico; dipendeva allora dalla diocesi di Tournai. Ma fu una delle nuove diocesi erette nella riorganizzazione ecclesiastica dei Paesi Bassi effettuata da Paolo IV nel 1559 ad istanza di Filippo II. La diocesi di B., assai meno estesa dell'attuale, ricevé la sua costituzione ed organizzazione da una bolla di Pio IV l'ir marzo 156r. Ebbe poco dopo a soffrire molto per causa delle lotte civili; i calvinisti di Gand, che occuparono la città dal 1578 al 1584 , proscrissero il culto cattolico e distrussero molti monumenti religiosi. Dal 1559 fino alla Rivoluzione Francese, B. contò 17 vescovi tutti prelati dotti e zelanti. La diocesi fu soppressa in conseguenza del concordato napoleonico (bolla Qui Christi Domini, 1801) e il territorio venne incorporato nella diocesi di Gand. Il suo ristabilimento, ottenuto già dal re Guglielmo I di Olanda nel 1827, fu effettuato soltanto nel 1834, cioè dopo la proclamazione dell'indipendenza nazionale. I limiti della nuova diocesi coincidono con quelli della provincia civile della Fiandra occidentale. Di sei vescovi che ebbe dalla restaurazione sino ad oggi, alcuni come mons. G. B. Malou (1849-64) e mons. Gust. Gius. Waffelaert (1895-1931) si sono pure fatti un nome nelle scienze ecclesiastiche. La diocesi conta 344 parrocchie, 1315 sacerdoti del clero diocesano e 444 sacerdoti regolari, con 990.873 ab., quasi tutti cattolici.
L'antica diocesi di B. era ricchissima (come pure la nuova) in fondazioni religiose, in maggior parte concentrate nella città dopo le guerre di religione; i loro monumenti ancora superstiti hanno assicurato alla Venezia del Nord la sua meritata fama nella storia dell'arte religiosa. L'antica cattedrale di S. Donaziano andò distrutta nel 1799, quella attuale (dal 1839) è l'antica collegiata di S. Salvatore, chiesa gotica in mattoni rossi (le parti dell'edificio attuale sono dei secc. xIII-xVI), ricca di tele di pittori fiamminghi. La collegiata di S. Maria (Notre-Dame), essa pure gotica (parti dal xiri al xv sec.) vanta tesori come i mausolei in marmo e rame dei duchi Carlo il Temerario e Maria di Borgogna, la tribuna interna dei signori di Gruuthuuse (1471-72); la Madonna col Bambino, in marmo, di Michelangelo e molte pitture. La basilica del Preziosissimo Sangue di Cristo (le Saint-Sang), composta da due chiese sovrapposte (romanica l'una e l'altra gotica, secc. XII e xiv) conserva la reliquia, portata dalla Terra Santa nel 1149 dal conte di Fiandra Teodorico d'Alsazia; la processione annua (lunedì dopo il 2 maggio), in cui la reliquia viene portata solennemente per le vie, nel suo grande reliquiario d'oro cesellato, è un avvenimento che richiama a B. grandi folle.
L'ospedale di S. Giovanni, in un edificio che risale in parte al sec. xiri, va orgoglioso delle sue raccolte di tele di Hans Memling (altre pitture di primitivi fiamminghi, Memling. G. Van Eyck, Gérard David, Ugo van der Goes, al museo Comunale). Fra le istituzioni di vita religiosa segnaliamo il convento inglese di S. Agostino, educandato tenuto dalle Canonichesse inglesi dal 1629 e ancora in piena vita e, molto più antico e molto più celebre, il vecchio beghinaggio, uno dei rari superstiti di questa forma di vita devota femminile tipicamente fiamminga; la sua originalità e il suo intenso colore pittorico ne hanno fatto un tema obbligato per i letterati e gli artisti che si sono occupati della città.
Biol.: F. van de Putte, Histoire du diocèse de B., Bruges 1849; A. C. De Schrevel, Histoire du séminaire de B., ivi 1898: E. de Moreau, s. V. in DHG, X, coll. 889-906.

Edmondo Lamalle