BUONCONSIGLIO, GIOVANNI

BUONCONSIGLIO, GIOVANNI - Cristo deposto - Vicenza, museo Civico.

blimi Maestri Perfetti », « Mondo »), che a volte direttamente, più spesso invece celandosi dietro logge massoniche o valendosi delle vendite carbonare, tendono a realizzare una vasta rivoluzione a carattere repubblicano e con presupposti comunisteggianti. Tale attività settaria si esplicò essenzialmente verso l'Italia, ove essa entrerà ben presto in concorrenza con la Giovine Italia; in Francia, invece, il B. operò essenzialmente con la pubblicazione, avvenuta a Bruxelles nel 1828, della Conspiration pour l'Égalité dite de Babeuf (trad. it., Torino 1946), che non poca importanza ebbe nel costituirsi dei primi gruppi socialisti rivoluzionari.

BIBL.: G. Weill, Ph. B., in Revue historique, 26 (1901), p. 241 sgg.; D. Cantimori, Utopisti e riformatori italiani, Firenze 1943; A. Frugoni, La formazione dell'evualitario B., in Humanitas, 3 (1948), pp. 470-82; A. Saitta, F. B. e la municipalità provvisoria di Alba, in Bellagor, 3 (1948), pp. 587-95; A. Galante Garrone, B. e Babeuf, Torino 1948. Armando Saitta
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“BUONCONSIGLIO, GIOVANNI.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 150. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/buonconsiglio-giovanni.