BURCARDO di WÜRZBURG, santo. - Benedettino anglosassone, discepolo e collaboratore di s. BONIFACIO, SANTO (v.), nel 741 fu da lui ordinato vescovo di Würzburg, fondando così quell’episcopato. Fu da Pipino d’Héri-stal incaricato, con l’abate Fulrado di St-Denis, della missione d’ottenere, dal pontefice Zaccaria, l’assenso alla deposizione dell’ultimo re merovingio, l’imbelle Chillerico; missione che recò felicemente in porto. Morì a Homburg il 2 feb. 754. Secondo l’autore della Vita posterior, sarebbe stato sepolto nella cattedrale di Würzburg, dalla quale il vescovo Ugo, nel 983, trasse le reliquie e le trasportò nel monastero di S. Andrea, fondato da B. e che perciò assunse anche il nome di s. B.; il giorno consacrato alla celebrazione della festività di B. fu poi fissato al 14 ottobre. Un’altra tradizione lo vorrebbe morto a Berceto, presso Parma, durante il terzo viaggio in Italia, e la chiesa di S. Moderanno ne conserverebbe le spoglie; ma ciò è poco probabile, perché la festa di B. è ovunque celebrata il 14 ott., cioè il giorno della traslazione delle reliquie al monastero di Würzburg.
Sotto il nome di B. sono noti: l’Evangelia di Würzburg (sec. VII-XIII), conservato nella biblioteca dell’Università; il Codex Burchardi, ossia un omiliario dell’epoca merovingia, conservato parimenti nella biblioteca dell’Università di Würzburg, molto utile per la critica dei Sermoni di S. Cesario di Arles.
BURCARDO DI WÜRZBURG, SANTO
Bibl.: Si hanno di B. due biografie. L’una risale al sec. IX, ma non ha alcun valore storico, l’altra al XII ed è di qualche interesse. Entrambe furono pubblicate da O. Holder-Egger nei MGH, Scriptores, XV, p. 47 sgg. La seconda fu ristampata da F. J. Bendel, Die jünger Leben-schr. d. hl. B., Paderborn 1911. Cf. anche BHL, 1483-85. Pier Fausto Palumbo