BURIDANO (BURIDANUS), GIOVANNI

BURIDANO (Buridanus), GIOVANNI. - Filosofo e scienziato, n. a Béthune alla fine del sec. xiri e all'inizio del xiv. Rettore per la seconda volta della Sorbona nel 1340 (si ignora la data del primo rettorato), vi insegnava ancora nel 1358 ed è quasi certo che sia morto poco dopo. Discepolo di Occam, ne propugnò e sviluppò le dottrine nonostante le disapprovazioni e proscrizioni del 1326, 1339, 1340. Egli infatti accentuò la teoria nominalistica degli universali e sostenne una forma singolare di volontarismo : il bene maggiore determina invariabilmente la nostra elezione, e la sola libertà in nostro potere è quella di sospendere la scelta per un'ulteriore riflessione. La leggenda dell'asino di B. incapace di determinazione non si trova nei suoi scritti. Il merito maggiore di B. sta nell'aver divinato i fondamenti della dinamica moderna (E. Gilson). E infatti nella scuola nominalistica di Parigi che troviamo i precursori di Leonardo, di Copernico, di Galileo (P. Duhem). Merito speciale di B. è di aver battuto in breccia la dottrina aristotelica del moto. Egli la sostituisce con la teoria dell'impetus impresso dal motore al mobile e intuì che senza la resistenza del mezzo il moto continuerebbe indefinitamente. Cosi avviene nel moto rotatorio siderale ove l'impetus impresso inizialmente da Dio non incontra resistenze che tendano ad annullarlo. Diventano così superflue le intelligenze motrici e viene scossa tutta la costruzione astronomica degli antichi. Notevoli pure
le sue osservazioni sulla gravitazione e le leggi che la governano.

Opere principali : Summulae o Compendium logicae (Parigi 1487); Quaestiones in libros politicorum Aristotelis (ivi 1500); Quaestiones super octa physicorum libros (ivi 1509); Quaestiones in libros de anima (ivi 1516); In metaphysicen Aristotelis quaestiones (ivi 1518).

BibL.: U. Chevalier, Repertoire des sources historiques du moyen-dge, I, Parigi 1905, p. 733 sg.; P. Duhem, Etudes sur Léonard de Vinci, 2° serie, ivi 1909, pp. 420-23 (note), e specialmente 3° serie, ivi 1923, pp. 3-259; id., Le systeme du monde, IV, ivi 1916, pp. 124-42; A. Maier, Die Ingetustheorie der Scholastik, Vienna 1940, pp. 77-100 e passim; id., An der Grenze von Scholastik, und Naturwiss., Essen 1945, passim. Felicissimo Tinivella