BUSAÉUS (BUSÉO)

BUSAÉUS (Buséo). — Cognome latinizzato, dall'olandese Buys, di tre fratelli, tutti gesuiti, compatriotti e parenti di s. Pietro Canisio: PIETRO (1540-87),
celebre per la sua grande edizione del Catechismo
di Canisio, arricchita delle fonti (1569, ecc.), TEODORO
(1542-1609) e GIOVANNI, il più noto.
GIOVANNI B., n. a Nimega nel 1547, entrato nella
Compagnia (1563), insegnò teologia a Magonza dal
1589[alla sua morte, il 30 maggio 1611. Scrisse opere
di polemica contro i protestanti, tradusse le lettere
annue e altre relazioni delle missioni della Compagnia,
ma la sua produzione letteraria è prevalentemente di
carattere ascetico.

Mentre Gesuiti tedeschi riformavano vari monasteri,
pubblicò le opere TEMPIO (v.): Joh. Trihemii Opera pie et spiritualia (Magonza 1604). Grande traduttore (in latino) delle opere
ascetiche dei suoi confratelli V. BRUGNATO, L. Pinelli, G.
Loarte, F. Androzio, F. Arias, B. Ricci, vi aggiunse del
suo un Enchiridion piamum meditationum (ivi 1608, molte ristampe e traduzioni, più o meno modificate), che ebbe
successo straordinario per la sua pie e semplice sobrietà;
l'autore vi segue il metodo di meditazione del p. Bartolomeo Ricci (v.). Due compilazioni parallele del B. incontrano pure gran favore: Panarium hoc est arca medica...
adversus animi morbos (ivi 1608); Viridarium christianarum
virtutum (ivi 1610) catalogo dei vizi e delle virtù, con i
mezzi di combattere i primi e di acquistare le seconde,
secondo i testi della Bibbia, dei Padri e dei teologi.

BIBL.: Sommervogel, II, coll. 416-39; VIII, coll. 1949-51;
J. Daniela, s. V. in DSP, I, coll. 1984-86; H. J. Allard, Canisiana... De Buysen, in Studien, 57 (1901), pp. 1-48.
Edmondo Lamalle