CAELENAE. - È fuori dubbio che nel paese dei Marsi sia esistita una chiesa cristiana abbastanza antica. Nel sec. vi si fa espressa memoria di un vescovo Giovanni marsicanus. È per ora tuttavia impossibile stabilire la sua origine, poiché la tradizione leggendaria di s. Rufino primo vescovo dei Marsi nel sec. III (BHL, 7360-63) non è degna di fede.
È lecito supporre che la prima sede vescovile fosse Marruvium (oggi s. Benedetto) il capoluogo della Marsica e in un secondo tempo probabilmente C. (Celano). Dal sec. X notizie certe permettono di seguire la sua storia, illustrata poco più tardi dal vescovo s. Bernardo, cardinale del titolo di S. Crisogono. Distrutta l'antica città, rimase la chiesa cattedrale di S. Sabina cui i pontefici romani, come metropoliti, confermarono ripetutamente i possessi

(fot. Enc. Catt.)
Delle numerose chiese collegiate ed abbaziali, che i documenti abbondanti fanno supporre un di fiorenti, come a Celano e a Trasacco, soggette al vescovo dei Marsi, ben poco resta. Memorabile l'abbazia di S. Cosma a Taglia-cozzo di cui rimane il tempio.
A Pescina l'archivio vescovile e quello capitolare contengono poche carte a causa della dispersione avutasi anteriormente al trasferimento del 1580.