«CAELESTIS URBS IERUSALEM». - Inno dei Vespri della festa della Dedicazione della Chiesa, di alta ispirazione poetica e mistica. Nella Gerusalemme celeste è raffigurata la Chiesa trionfante, della quale è preparazione quella che lotta nel mondo e che vive nell'attesa della pace divina. Le sublimi visioni dell'Apoc. (cap. 21) animano il verso che simboleggia nella celeste Città, costruita con le pietre più rare e ornata delle gemme più preziose, l'edificio consacrato
crato a degna dimora di Dio. L'inno, che si trova in manoscritti dei secc. VIII e IX, è stato completamente rimaneggiato sotto Urbano VIII, e risulta composto di sei dimetri giambici in luogo degli originali dimetri trocaici. Silverio Mattei