CAGLI E PERGOLA, DIOCESI DI

CAGLI e PERGOLA, Diocesi di. - Nelle Marche, in provincia di Pesaro, suffraganea di Urbino. L'antica Callium, derivata forse da una stazione sulla via Flaminia (ad Cale), fu sede episcopale solo dal sec. VIII, perché nessuna sicura assegnazione è possibile per taluni vescovi ad essa attribuiti anteriormente, e d'altra parte l'antica sede dovette essere Pitinum (Pitinum Mergens, a breve distanza da C.), il cui primo vescovo, intervenuto al Sinodo romano del 499, fu, con tutta probabilità, Romanus. Giovanni, legato di papa Giovanni VIII a Ravenna, fu uno dei primi e più insigni vescovi propriamente di C., succeduta a Pitinum. Nel 1563 Pio IV la rese suffraganea della diocesi di Urbino e Pio VII nel 1819 vi unì la nuova chiesa di P. Città e territorio, dopo che furono largamente contesi tra Longobardi e Bizantini, appartenero al dominio temporale della Chiesa romana nel suo primo costituirsi. Assoggettata più tardi alla signoria di Urbino, con il cessare di questa nel 1631, C. tornò definitivamente alla S. Sede.
Tra le istituzioni religiose situate nel territorio della diocesi, va ricordata l'abbazia di S. Geronzio; essa ha una particolare importanza storica essendo connessa con le più antiche memorie cristiane del luogo, come il culto di s. Geronzio, che una leggenda identificò con il vescovo di Cervia del sec. v (BHL, 3489 b), ma che non è escluso possa dirsi un santo locale. L'abbazia, anteriore al sec. VIII, unita alla mensa episcopale da Niccolò IV, fu distrutta nel 1481.
La Cattedrale antica cadde in rovina, a causa del terremoto, nel 1781. Nella chiesa di S. Francesco è notevole l'artistico portale dell'anno 1427 e in quella di S. Angelo il grazioso portico quattrocentesco. Anche la cittadina di P., d'origine medievale, possiede chiese monumentali tra le quali S. Francesco, S. Giacomo e S. Rocco. L'archivio capitolare presso la cattedrale di S. Maria possiede carte di considerevole valore, specialmente il fondo relativo all'abbazia di S. Geronzio.
Attualmente la diocesi comprende in 501 kmq. di superfice, 53 parrocchie, 64 sacerdoti diocesani, 12 sacerdoti regolari e 34.058 cattolici su 34.102 ab. (1948).

Bibl.: A. Tarducci, De vescovi di C., Cagli 1896; L. Duchesne, Les évêches d'Italie et l'invasion lombarde, in Mélanges d'archéologie et d'histoire, 23 (1903), p. 93; P. F. Kehr, Italia Pontificia, IV, Berlino 1909, pp. 222-26; Lanzoni, pp. 365, 470, 494, 714, 788; Cottineau, I, col. 555.