CAJAZZO, DIOCESI di. - Al confine tra il Molise e la Campania. C. è l'antica Calatia, città di origine osca occupata successivamente dagli Etruschi, dai Sanniti e conquistata poi dai Romani di cui divenne municipio; Cicerone (Epist., I. III) ne ricorda usi e costumi. Fu devastata della invasioni barbariche e saracene. Giustiniano la donò all'abbaizia di Montecassino alla quale venne tolta più tardi per essere incorporata al ducato di Benevento, e poi al regno normanno.
Mentre la leggenda fa rimontare l'evangelizzazione di C. a s. Pietro o s. Prisco, l'origine della diocesi di C. è incerta cronologicamente. Il primo vescovo di cui si conosca il nome è Aloisio, di epoca imprecisata, a cui sarebbe successo un Gisulfo; ma la serie regolare dei vescovi si inizia solo con Orso, eletto nel 966, il cui nome è ricordato in un privilegio del 967; a lui seguì s. Stefano Menicillo, patrono della città. S. Ferdinando d'Aragona fu il sesto vescovo di questa serie. Fra i presuli più importanti si annoverano Fabio e Ottavio Mirto Frangipane: il primo intervenne al Concilio di Trento e fu nunzio in Francia, Fiandra e Germania. A lui si deve l'erezione del seminario (1564), poi ampliato nel 1633 e 1770.
Nel 1818, C. fu da Pio VII unita alla diocesi di Caserta e C. divenne chiesa collegiata. Nel 1852 Pio IX ristabilì la diocesi, suffragane di Capua.
Numerosi sono i ruderi romani tra i quali statue, una cisterna e residui di un teatro. La città ha un castello longobardo e portali e tombe del Rinascimento. La Cattedrale, rovinata nel 1185, fu ricostruita ed abbellita nel 1284; al titolo antichissimo di S. M. Assunta fu allora aggiunto quello di S. Stefano. La chiesa dell'Annunziata ha un portale marmoreo del secc. XV.
Fra gli antichi conventi di C. e della diocesi: S. Francesco (secc. XII), poi soppresso; S. Maria delle Grazie (1496) dei Minori osservanti, poi dei Cappuccini; S. Croce Montis Bernae (secc. X-XI) dei Benedettini fino al 1521, poi beneficio; S. Maria di Gesù degli Agostiniani (soppresso nel 1652); S. Maria Annunziazione di Maria dei Domenicani, fondato nel 1400 e soppresso nel 1652; Ospizio benedettino in Villa Sclavia.
La diocesi ha: 35 parrocchie, 51 sacerdoti diocesani e 32.500 ab., tutti cattolici (1948).
Nomi Crostarosa Scipioni