CALAHORRA e LA CALZADA, DIOCESI di. - C. è città del nord della Spagna nella vecchia Castiglia, in provincia di Logroño e sede di diocesi
suffraganea di Burgos. Situata entro le diocesi di Vitoria a nord, Pamplona a nord-est ed est, Tarazona ad est, Osma a sud e Burgos ad ovest, il suo territorio si estende su quasi tutta la provincia di Logroño con la capitale, e su parte delle province di Navarra (21 parrocchie), Soria (51 parrocchie), e Burgos (48 parrocchie), per una estensione di kmq. 5114. Ha una popolazione di 235.000 ab. ca. Possiede 737 chiese e 353 parrocchie, servite da 454 sacerdoti e 124 regolari (1948). Patroni: s. Emeterio, s. Celedonio e s. Domenico de La Calzada.
Ha due cattedrali (Calahorra e La Calzada) e una collegiata (Logroño). C., la Calagurría dei Romani, situata lungo la grande via militare che metteva in comunicazione Tarragona con la Galizia, fu una delle città spagnole dove il cristianesimo arrivò presto. Il martirio dei ss. Emeterio e Celedonio sotto Diocleziano, celebrati più tardi da Prudencio nel suo Peristephanon (VIII) prova che in C. esisteva al principio del sec. IV una comunità cristiana. Quando vi sia stata stabilita la gerarchia ecclesiastica non sappiamo, certamente tra il IV ed il V sec. Tarragona, già nel 384 aveva il suo metropolita da cui dipendeva C. e nel 457 aveva certamente un suo vescovo di nome Silvano, contro il quale protestava Ascanio di Tarragona, presso il papa Ilaro, per avere irregolarmente ordinato a vescovi. In seguito all'invasione musulmana del sec. VIII, la gerarchia della diocesi andò dispersa, ma nel secolo seguente il suo territorio rimase ancora fuori del dominio musulmano, e fu diviso tra due diocesi di recente fondazione: Nájera (Rioja) e Alava, in territorio basco, che ebbe la sua sede in Armentia. Ma dopo la conquista di C. da parte delle forze navarresi (1044) Nájera veniva assorbita dall'antica sede nel 1045, dopo appena un secolo o poco più di vita, e lo stesso avveniva poco dopo di Alava (1088). Nel sec. XIII la sede vescovile di C. veniva trasferita a La Calzada, ciò che diede pretesto a gravi dissidi, composti poco dopo, nel 1256, quando il vescovo faceva ritorno a C., ma univa pure il titolo di La Calzada. In seguito alle disposizioni del Concordato del 1851, la parte basca del suo territorio passò alla nuova diocesi di Vitoria, eretta da Pio IX nel 1862. Suffraganea a principio di Tarragona, nel 1318 fece parte di quella di Saragozza e finalmente nel 1574 di Burgos.
La cattedrale di C. dedicata all'Assunta, è a tre navate in stile ogivale e di discutibile valore architettonico, sottoposta a radicali rifacimenti nel sec. XV; quella di La Calzada in stile romanico, fu iniziata nel 1168. Notevole la collegiata di Logroño, a tre navate, in stile ogivale, del sec. XV, con pianta a croce latina, segnalata per i suoi otto pilastri. In essa l'ingresso principale non si armonizza al genere di architettura della chiesa; essa fu infatti costruita nel sec. XVIII, mentre la nicchia sferica che serve d'ingresso alle sue due torri agili produce buon effetto. Le porte laterali sono del Rinascimento; le cappelle dell'abside del sec. XVII; il coro della fine del XVI; l'altare maggiore della fine del XVII.