CALTANISSETTA, DIOCESI di. - In Sicilia, eretta da Gregorio XVI (25 maggio 1844) con una giurisdizione su 17 comuni, fino allora facenti parte delle diocesi di Agrigento (14), Nicosia (2), Cefalù (1). Primo vescovo fu il teatino A. M. Stro-millo, preconizzato il 7 nov. 1844. Morto nel 1858, gli successe G. Guttadauro di Rebordone da Catania (ag. 1858 - apr. 1895) che fu il vero organizzatore della diocesi; egli prese parte al Concilio Vaticano e fu tra i pochi che votarono contro l'opportunità della proclamazione dell'infallibilità pontificia, alla quale del resto fece atto di adesione pronto alla vota avvenuta. Dopo mons. I. Zuccaro (1896-1906) la diocesi fu governata dal carmelitano A. A. Intreccialagli, prima come vescovo titolare (1907-1913), quindi come amministratore apostolico fino all'avvento del pastore attuale (1949) mons. G. Iacono, trasferito da Molfetta il 18 marzo 1921.
La diocesi ha una superficie di 120.700 kmq.; conta 175 sacerdoti diocesani, 40 sacerdoti regolari, 200.000 abitanti cattolici, distribuiti in 30 parrocchie. La cattedrale di S. Maria la Nuova, iniziata nel 1570 e aperta al culto nel 1622, fu decorata all'interno con gli splendidi e grandi di affreschi del fiammingo G. Borremans, che ne costituiscono il pregio principale. Oltre S. Maria degli Angeli o la Vetere (sec. XIV), particolarmente importante è l'abbazia normanna di S. Spirito fuori città, fondata da Ruggero I e dalla moglie Adelasia, la cui chiesa fu consacrata dall'arcivescovo Giovanni di Bari nel 1533.
STORICO per la Sicilia orientale, 9 (1912), pp. 327, 366; per le abbazie benedettine nella diocesi: Cottineau, I, col. 565. Mario Scaduto