CALTAGIRONE, DIOCESI DI

CALTAGIRONE, DIOCESI di. - Città della Sicilia orientale. I Saraceni la chiamarono *Qal'at al-girân*, cioè castello delle Grotte.
La diocesi misura 2000 kmq. di superficie; ha 38 parrocchie con 120 sacerdoti diocesani e 31 regolari; gli abitanti sono 151.600 dei quali 151.100 cattolici (1948).
Non si conosce la denominazione antica del luogo, ma tutto intorno alla città attuale si sono rinvenute vestigia di una città siculo-greca a ovest, di necropoli greci a sud e sicula a est. Materiale archeologico si è trovato specialmente nelle zone Vallata del Signore, Cotomino, Cotominello, Racimeri; un castello bizantino si è identificato a 20 km. ad est, al Piano dei Casazzi. Occupata dai Saraceni nel sec. IX venne alla fine del sec. XI in possesso dei Normanni; ma anche della città medievale non resta che qualche portale nelle chiese, perché la città fu devastata dai terremoti del 1542 e del 1693.
Tanto la chiesa di S. Giacomo che quella di S. Francesca sono del sec. XVIII, come pure la basilica di S. Maria di Gesù fuori città, con le sue splendenti maioliche di fiorente arte locale. C. fu eretta a diocesi solo il 12 sett. 1818 come suffragana di Monreale e dal 1844 di Siracusa; primo vescovo fu mons. Gaetano Trigona (1818-1832), poi cardinale (1834). La Cattedrale, S. Giuliano, era già stata eretta a collegiata da Urbano VIII nel 1631.

BIBL.: A. Cremona, *Delle origini di C.*, Palermo 1892. Enrico Josi