CAMPION, EdmUND, beato. - Gesuita, martire, n. a Londra il 25 genn. 1539, m. ivi il 1° dic. 1581. Studente a Oxford, si guadagnò l'ammirazione universale per le sue doti di ingegno e di eloquenza, lodato anche dalla regina Elisabetta in una sua visita all'Università. Quantunque di famiglia cattolica, ebbe la debolezza di sottoscrivere nel 1564 al giuramento, con cui riconosceva la supremazia spirituale della regina e di lasciarsi ordinare diacono della chiesa anglicana. Punto però dal rimorso, passò tosto in Irlanda, vivendovi da cattolico, indi a Dousi, in Francia, nel seminario inglese, dove abiuro, si laureò in teologia e fu ordinato suddiacono, e finalmente a Roma, dove entrò nella Compagnia di Gesù (1573). Inviato nel collegio dei Gesuiti a Praga, vi fu ordinato sacerdote ( 1578 ). Apertasi la missione di Inghilterra, egli vi fu inviato col p. Persons (1580) per consolidare nella fede i cattolici e riconquistare gli apostati, e vi riusci mirabilmente con la parola e la penna.
Una sua dichiarazione, sparsa manoscritta, in cui domandava ai consiglieri di Londra tre pubblici contradditori, gettò l'allarme tra i protestanti. Il C. la ribadí con l'opuscolo Ten renions (Cosmopoli [Londra] 1581) confutando ogni sofisma dei protestanti e difen-
dendo la dottrina cattolica. Gli avversari non gli diedero più tregua, finché non l'ebbero tra le mani. Tradito e condannato come cospiratore contro la regina, fu impiccato e squartato al Tyburn. Il culto fu confermato da Leone XIII il 9 dic. 1886; festa il I dic.