CANUTO (KNUD), IL GRANDE, RE DI DANIMARCA, D'INGHILTERRA E DI NORVEGIA

CANUTO (KNUD), il Grande, re di DANIMARCA, d'INGHILTERRA e di NORVEGIA. - Figlio di Svend Tveskaeg, re di Danimarca e d'Inghilterra, e di Gunhild, principessa di Polonia, n. attorno al 995. Compagno al padre nell'invasione dell'Inghilterra del 1013, gli successe, l'anno seguente, sul trono. Continuò la lotta nell'isola, finché nel 1016, alla morte del re Ethelred, fu riconosciuto il suo dominio che assicurò sposando la vedova di Ethelred, Emma di Normandia.
Allorché l'opera di consolidamento interno fu compiuta, C. si trovò a dover fronteggiare l'irrequietezza dei suoi, cui l'inattività, dopo la conquista, pesava. Li congedò, e in loro luogo creò la nuova organizzazione militare detta della Tinglid, con un nucleo, lo Hird, che fu la guardia speciale del re. Il nuovo esercito fu costituito in forma di fratellanza cavalleresca, retta da una propria severissima legge, detta Vederlag.
Resasi vacante la corona danese, nel 1020 C. tornava nell'antica patria e vi era riconosciuto re: la reggenza nell'Inghilterra fu, in luogo del fedele Thorkil il Lungo, affidata a un nativo, Goodwin. Negli anni successivi il moto d'espansione continuò: contro gli Slavi della foce della Vistola e in appoggio della lotta antipolacca del re di Germania Corrado II, da cui ottenne la cessione di parte dello Schleswig. Quindi approfittando della reazione che in Norvegia, terra dei suoi avi, aveva suscitato la politica religiosa del re Olaf (v.), per l'introduzione quasi forzata del cristianesimo, attaccò il rivale. Ma, cozzato nella forte resistenza di questo, alleati con il re svedese Anund Jacob, nella battaglia navale alla foce dello Helge, desisté dalla lotta, per ottenere con più semplici mezzi politici il suo scopo. E, difatti, venuto a Roma nel 1027 per l'incoronazione di Corrado II, l'accordo col Papa e l'imperatore per l'attacco alla Norvegia fu causa dell'invio in esilio di Olaf e del suo riconoscimento.
L'opera del re conquistatore, che segnò il momento più alto dell'espansione vichinga e danese, era compiuta: ma essa non fu durevole. Se C. poté rafforzare la Chiesa nelle terre del nord e, per effetto della nuova larghezza di relazioni, permeare l'Inghilterra di costumi nordici, alla sua morte, avvenuta il 12 nov. 1035, si ritornò alla scissione delle tre corone. Il figlio Sven gli successe in Norvegia, l'altro figlio Harold Hanfoot in Inghilterra, il terzo infine Hardeknud in Danimarca. Tutti e tre ebbero vita e regno breve.

Bibl.: Cuntois regis gesta sive encomium Emmae, in MGH, Scriptores, XIX; E. A. Freeman, History of the Norman Conquest of England, I, Oxford 1871; L. M. Larson, Canute the great, Nuova York-Londra 1912. Pier Fausto Palumbo